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Dritto e Rovescio, immigrato travolto in studio: "Non ti sta bene? Torna a casa"

di Roberto Tortoravenerdì 6 marzo 2026
Dritto e Rovescio, immigrato travolto in studio: "Non ti sta bene? Torna a casa"

2' di lettura

Clima sempre più insicuro nelle grandi città italiane, a Bologna l’ultimo episodio di violenza lo scorso venerdì pomeriggio in via Matteotti, quando, in pieno giorno, un gruppo di adolescenti stranieri si è scontrato sotto i portici. Se ne discute a Dritto e Rovescio, programma di approfondimento di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio ogni giovedì in prima serata.

E arriva la testimonianza di un cittadino bolognese, Giacomo, che non ne può più di quegli irregolari che non si integrano e mettono a repentaglio la sua sicurezza: "Io ieri, prima di entrare in casa, ho dovuto chiamare la polizia, perché avevo due pusher e un ragazzo che usava cocaina sotto casa, all'ingresso, e nella sua lingua mi stava minacciando". In studio c’è uno degli stranieri che porta la testimonianza di chi vive lontano da casa, ma questi viene subito interpellato da Giacomo: "Se in questo Stato abbiamo delle leggi che noi italiani siam tenuti a rispettare, tu che vuoi tanto integrarti e vuoi tanto fare l'italiano perché non rispetti la legge come noi la rispettiamo? Se il nostro Stato non ti sta bene, torna a casa".

Anche una commerciante della Bolognina lamenta lo stesso disagio: "Sono stata accerchiata da 10 maranza che ne hanno combinate di tutti i colori. Devo dire grazie alle forze dell'ordine che abbiamo chiamato e sono anche arrivate abbastanza veloci. Sono vent'anni che noi siamo messi in queste condizioni, io ho un negozio e non lo vorrei neanche menzionare. Se va avanti così alla Bolognina, ma in tutta la città, non so dove andiamo a finire. Ci troviamo che tutti i giorni non abbiamo altro che ragazzi che si sparano tra di loro".

Ecco il racconto, infine, di un’altra commerciante che ha venduto la sua attività a causa dei numerosi episodi di violenza da parte di immigrati fuori controllo: "Ho mollato la mia attività commerciale, un banco al mercato della Montagnola, storica qui a Bologna. Dopo numerosissimi eventi, mi sono trovata alle 4 del pomeriggio davanti a 4 individui armati di machete che si sono introdotti all'interno del mercato dove c'erano bambini, signore che facevano shopping, noi operatori. Hanno giustiziato un loro concittadino, spacciatore come loro, perché loro vanno lì a spacciare. A me dispiace per i ragazzi che si sentono discriminati, ma mi sento discriminata anche io, ho dovuto vendere la mia attività perché non ero sicura, mi sento molto discriminata anche io in questo senso, non mi sento protetta assolutamente".