Droga, spaccio e delinquenza affollano sempre più le strade e le piazze delle grandi città italiane, minando la sicurezza dei cittadini onesti. Se ne parla a Dritto e Rovescio, il salotto di approfondimento di Rete 4 gestito da Paolo Del Debbio ogni giovedì in prima serata.
In studio c’è un extracomunitario, Mimmo, che prova a dare la sua testimonianza e a criticare l’operato delle forze dell’ordine: “Non è giusto scappare dalla polizia, ma questi hanno la tecnologia avanzata per riuscire a prendere la targa e rintracciare in seguito la persona. La polizia è abbastanza allenata per sapere che è una situazione pericolosa in quel momento. Quei poliziotti che li hanno rincorsi sono inesperti. Altri studiano la situazione prima di intervenire, non vai a mettere in rischio un'altra vita così. Hanno fallito secondo me”.
Teoria, questa, smentita subito da Giuseppe Cruciani, speaker di Radio 24: "Mimmo fa anche abbastanza orgogliosamente lo spacciatore, come ha detto più volte. Ora, sentire che uno spacciatore parli di vite umane che devono essere salvate ha un aspetto abbastanza comico. Il fatto che si è interessato alla sorte delle vite umane e che è diventato anche un esperto di inseguimenti, su come devono essere fatti gli inseguimenti, è ancora più comico. Tutto ha un aspetto surreale, soprattutto perché non è vero quello che hai detto, non è vero che possono prendere la targa. Spesso le macchine sono rubate, per cui anche se uno al volo in tre secondi, in qualche minuto, riuscisse a farsi dare il numero della targa, nella stragrande maggioranza dei casi i delinquenti fuggono con macchine rubate, dunque la questione della targa è assolutamente inesistente".
Mimmo, però, insiste: "I poliziotti dovevano capire che a uno che si è distratto va soltanto preso la targa e poi andargli a far visita dopo per non rischiare. La cosa importante è questa. Tante volte è successo che i poliziotti si nascondono quando fanno posto di blocco, in provincia di Varese si nascondono. Se si nascondono tante persone si possono distrarre. Questo non vuol dire che una persona ha voluto mancare di rispetto al posto di blocco. Posto di blocco è legale, non è illegale".
Del Debbio, giustamente, obietta: "I poliziotti quando pedinano uno non è che c'hanno un cartello con su scritto 'ti stiamo pedinando'”. Mimmo, però, è irremovibile: “Vuoi creare un incidente, vuoi fare GTA sulle strade nascondendoti? Questo fanno. Gli esperti lavorano con precisione assurda, quelli che fanno abuso di potere si nascondono, così se passi possono fare GTA e t'inseguono. L'ho vissuto di persona".
C’è, infine, un altro ragazzo difficile, Lobo, che porta la sua testimonianza: “Io ho visto anche che la polizia è razzista, c'è molta discriminazione. Ho subito discriminazione da tantissimo tempo, da tanto tempo anche senza motivo. Per esempio, un giorno stavo andando alla stazione con una ragazza tranquillo, stavo andando a prendere la metro e vengo fermato così a caso, controlli davanti a tutti. Mi hanno spogliato quasi insieme anche alla ragazza, senza motivo. Perché? Quando ero anche minorenne, quando c'era la quarantena hanno abusato di me, mi hanno ammanettato, mi hanno arrestato. Perché? Senza ragione? Coinvolto senza ragione. Non ho manco chiesto. Io non conoscevo il ragazzo che c'era lì, ma ero per caso lì. Ho pagato tutto quello che dovevo pagare quando ero più giovane. Gli errori li abbiamo pagati tutti, quello sì. A volte c'è troppa discriminazione. E razzismo quando non ci deve essere. Per il mio aspetto? Sono tatuato, ma sono una persona che sa parlare. Parlo sei lingue, capito? Non sono stupido. C'è molta discriminazione solo per il mio aspetto. Capisce?”.
"Mimmo fa orgogliosamente lo spacciatore, come ha detto più volte, e sentire che uno spacciatore parli di vite umane che devono essere salvate, ha un aspetto comico"
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) March 5, 2026
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