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"Te lo taglio", il docu sulle donne che odiano gli uomini

lunedì 9 marzo 2026
"Te lo taglio", il docu sulle donne che odiano gli uomini

4' di lettura

È appena passato l’8 marzo, festa della donna, ma costoro non sono sicuramente signore da osannare né esponenti di quello che definiscono “gentil” sesso. Manipolatrici, violente, sadiche, torturatrici, castratrici. Un tema inesplorato è sicuramente quello delle donne violente; si parla per ovvie ragioni più di femminicidi, uomini assassini, maschi tossici, ma ci pensa la tv a rovistare nelle storie più sotterranee e raccapriccianti sull’argomento tabù. Da qualche settimana Sky Crime dedica puntate e approfondimenti a vicende di vario genere ma tutte accomunate dal fatto che al centro ci sono uomini vittime e donne carnefici. Un ribaltamento del comune sentire e della maggior parte dei fatti di cronaca. Ma anche questa realtà esiste.

Lunedì 16 marzo alle 22 su Sky Crime e Now arriva un documentario dal titolo provocatorio che non ha bisogno di molte spiegazioni: Te lo taglio. Sono due puntate da sessanta minuti ciascuna che indagano su uno dei gesti più estremi della violenza intima: la mutilazione genitale maschile. Nel 1993, il caso di Lorena e John Wayne Bobbitt sconvolse il mondo. Una notte, dopo anni di presunti abusi, Lorena tagliò il pene del marito con un coltello da cucina. L’organo fu recuperato dalla polizia e riattaccato chirurgicamente. Seguirono due processi.

Nel documentario si vede la vita di Lorena oggi che recide fiori e passeggia nella sua bella casa con giardino. La Bobbit non fu né la prima né l’ultima donna a compiere un atto di “penicide”. Il docu-film mostra una carta geografica planetaria che indica i vari casi in tutto il globo. Te lo taglio esplora altri episodi scandagliando le cause psicologiche, i contesti sociali e gli impatti devastanti sulle vittime. C’è una donna di colore, Brigitte, che a New York ha premeditato di tagliare i genitali al marito e padre dei suoi figli due settimane prima del fatto.

PENE “AI FORNELLI”
Gli ha tagliato il pene e l’ha bruciato sui fornelli di casa, poi chiamato l’ambulanza e gli ha detto di andare a prenderlo. Ma ormai mezzo pene era bruciato. L’altra metà la teneva in un fazzoletto che però ha buttato nel mare.

Quindi il pene a differenza di quello di Bobbit non era più riattaccabile. Brigitte aveva poi raccontato che l’uomo era violento, beveva molto, non era un buon padre. Attraverso interviste esclusive, materiali d’archivio inediti e testimonianze, la serie illumina un fenomeno oscuro, intrecciato a rabbia, vendetta, trauma e dinamiche di genere. Parlano psicanalisti, avvocati e le dirette interessate.

Esistono violenze meno estreme che non finiscono sui giornali. Violenze costanti che poi degenerano. Picchiato da mia moglie, speciale in due episodi disponibile su Sky Crime racconta l’incredibile storia del “povero” Richard Spencer. Lui e la moglie sembravano una famiglia perfetta dell’East Yorkshire, Regno Unito. Ma dietro le porte chiuse della loro grande casa l’uomo viveva un incubo: per vent’anni è stato vittima di violenze e abusi da parte della moglie. Un segreto rimasto nascosto, di cui si vergognava anche, fino a quando non ha deciso di documentare tutto. È da qui che parte il racconto. Richard e Sheree in vent’anni anni hanno costruito una famiglia apparentemente solida. Sheree era manager nel Servizio Penitenziario e di Libertà Vigilata di Sua Maestà, ruolo che alimentava il suo senso di autorità. Con il tempo, il suo comportamento verso Richard è cambiato: commenti umilianti e controllo sono degenerati in isolamento, progressiva emarginazione del marito da amici e famiglia, fino ad arrivare ad aggressioni, come quando gli ha sfigurato in modo permanente un orecchio con una bottiglia di vino. Richard si sentiva intrappolato per paura, legami emotivi, aspettative sociali e stigma sulle vittime maschili. Sheree manipolava i figli per impedirgli di andarsene. La svolta è arrivata quando lui decide di documentare gli abusi. Telecamere nascoste e dispositivi audio hanno raccolto prove degli attacchi: 43 fotografie, 36 video e 9 file audio che nel marzo 2023 hanno portato alla condanna di Sheree Spencer a quattro annidi reclusione per comportamento coercitivo e aggressione e un ordine restrittivo a tempo indeterminato.

DROGATO DI NASCOSTO
Prima di Picchiato da mia moglie, il canale aveva proposto un altro documentario. Parla di John Mook, autista di autobus sessantennte dello Yorkshire. Dopo un doloroso divorzio sposa Heather, convinto di poter ricominciare daccapo. Ma dietro l’apparenza di una nuova vita felice, la donna nasconde un passato criminale oscuro fatto di truffe e raggiri, che John ignora completamente.

Quando il denaro inizia a sparire misteriosamente e la salute di John peggiora all’improvviso, tra ricoveri inspiegabili e strani farmaci “prescritti dal medico”, emergono indizi inquietanti che portano alla luce una verità agghiacciante: Heather lo sta lentamente avvelenando con antidepressivi e veleno per topi per coprire il furto di 43.000 sterline alla suocera.

Tutto questo è contenuto nel docufilm Come avvelenare tuo marito. Il più delle volte le vittime sono persone affermate, apparentemente forti. Nasce una sorta di sindrome di Stoccolma che paralizza. Vincere la paura è il primo passo per uscire dal tunnel.