A Dritto e Rovescio, programma di approfondimento di Rete 4 condotto da Paolo Del Debbio, si discute di integrazione islamica in Italia, a partire dal velo per le donne. Sebbene non esista un divieto specifico del burqa o del niqab, la legge 152/1975, art.5, vieta comunque di coprire il volto in un luogo pubblico, quando ciò rende difficoltosa l'identificazione, salvo un "giustificato motivo”.
Tra gli ospiti in studio c’è anche Huda, 19enne italo-egiziana, che contesta le motivazioni italiane al divieto: “Voi vivete soltanto di paura, è una paura. Perché continuare a dire che con un velo le donne non sono libere, sono sottomesse, cioè lo definite. Anche se è una grandissima mancanza di rispetto definire un simbolo religioso di un'altra religione che comunque può essere anche la vostra religione. Cioè noi non abbiamo mai mancato di rispetto a voi, quando hai sentito qualcuno parlare del cristianesimo in modo scorretto? Quando? Io non lo vedo ragazzi”.
La ragazza, poi, prosegue così: “Posso guidare la macchina col velo o è anche questo un problema? Con un altro velo, cosa cambia con un niqab o burqa?”. A quel punto, Del Debbio la stoppa e precisa: “No, non può, deve essere riconosciuta. Non è una questione islamica, è una questione civile, cioè io non posso andare a piedi con il casco integrale, non posso. Il problema è la riconoscibilità facciale, questo è, per cui chi porta l'hijab come lei non ha nessun problema, è assolutamente all'interno della legge, ci mancherebbe altro”.
Huda, però, non ci vuol sentire e ribadisce: “Sono libera di scegliere se mettere questo velo o meno. Vietarlo comunque ad una donna e dire ‘no tu non puoi metterlo, devi togliere questo tipo di velo’ non è libertà, perché non state neanche lasciando la scelta”. Allora deve intervenire nuovamente Del Debbio per chiarire i confini della libertà: “La libertà in democrazia ha dei limiti. Se io ho bisogno del riconoscimento facciale quando una signora va a prendere il bambino a scuola... ok se è un poliziotto va bene, ma chiunque deve sapere chi c'è dietro. Anche se è un poliziotto. Sul velo che lei indossa qui, almeno il sottoscritto ha sempre detto, come dicono i latini, nulla questio, cioè non c'è proprio il problema. Nel senso che lei può portarlo tranquillamente, è nella sua religione, quindi rispetto alla sua religione, non c'è nessuna controindicazione”.
"Voi vivete soltanto di paura" Huda, 19enne italo-egiziana, a #drittoerovescio https://t.co/YCJ93lTjVk
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) October 8, 2026




