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Dritto e rovescio, Cruciani zittisce lo studente di sinistra: "Vai a lavorare"

venerdì 9 ottobre 2026
Dritto e rovescio, Cruciani zittisce lo studente di sinistra: "Vai a lavorare"

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L'onda della protesta degli studenti si abbatte sulle capitali europee: Berlino, Parigi, la Spagna, tutti i Paesi stanno affrontando l'emergenza delle piazze violente e il rischio è che l'insofferenza cavalcata da una certa parte politica esploda anche in Italia. 

Si discute di caro-vita e caro-casa anche a Dritto e rovescio, su Rete 4, con Giuseppe Cruciani ospite di Paolo Del Debbio in studio che risponde a muso duro alle rimostranze di giovani attivisti di sinistra e insegnanti precari. 

"Io faccio parte di una generazione in cui uno si faceva un mazzo così, faceva due o tre lavori insieme - premette il giornalista di Radio 24 e conduttore de La Zanzara -. Non riesco ad arrivare con un solo lavoro? Ne faccio due, tre. Per cui la prima cosa è andare a lavorare e non lamentarsi, non scendere in piazza pensando che lo Stato ti possa venire incontro".

Gli risponde un ragazzo: "Io ho la fortuna di essere nato a Milano e ho i miei genitori. Ma fare discorsi del tipo: 'Se lo si vuole per davvero, si fanno due o tre lavori mentre si studia e ci si mantiene', 'Manifestare per i propri diritti senza rimboccarsi le maniche significa parlare a vanvera', significa non considerare che il tempo non è infinito, se lavoro quando trovo il tempo di studiare? Con tre lavori quando dormo? Quando studio?" 

"Conosci tantissime persone che non scendono in piazza e hanno bisogno di spaccare la testa a nessuno…", replica Cruciani. "Io non spacco la testa a nessuno, ma è facile dire che si può andare a studiare ovunque. Le università si concentrano nelle città".