Roma, 13 dic. (Adnkronos) - "A me Sanremo piace farlo in gara. Io sono un guerriero. L'andare li' comodo da ospite non lo condivido. Vuol dire che andro' da Fazio a 'Che tempo che fa' e per il periodo del festival (che mi pare pure non sia ancora chiarissimo quando sara') daro' subito l'ok per dei concerti a Mosca. Il Festival e' bello ma le richieste non mi mancano, grazie a Dio!". Commentando le parole di Fabio Fazio sugli esclusi dalla lista finale dei 14 Big e sul festival-festa dove potrebbero apparire anche altri cantanti che hanno fatto la storia del festival, Albano Carrisi (che alla commissione aveva proposto due brani) esclude all'Adnkronos di poter accettare un invito per calcare il palco dell'Ariston fuori gara. Poi il cantante pugliese entra nel merito dei suoi pezzi e dei criteri che il conduttore ha dichiarato di aver seguito per la scelta dei 14 concorrenti Big: "Non condivido le parole di Fazio sulla qualita'. Non riesco a capire -dice Albano Carrisi- come siano riusciti a rimanere indifferenti di fronte a due brani fantastici: quest'anno avevo un pezzo di mia figlia Cristel e uno di Salvatore Di Pasquale, in arte Depsa (l'autore di 'Champagne', ndr.). Avevo tutte le carte in regola. E mi dispiace perche' era l'unico anno in cui potevo andare a Sanremo senza rischio di essere escluso", sottolinea. Albano insiste su questo punto: "L'unica cosa che a me suona molto strana e che per la prima volta a Sanremo quest'anno si va in gara 'con la rete', visto che l'eliminazione riguarda il brano e non il cantante. E poi puoi cantare due brani: un lancio eccezionale. Insomma, non si rischia e ci si presenta bene. Scusate se e' poco. Ma evidentemente questo privilegio a me non era destino che dovesse toccare. Detto questo, sono felicissimo per i colleghi. Il cast non mi dispace, tranne un paio di soggetti che non conosco. Ma non e' un problema", conclude sorridendo.



