Palermo, 23 gen. (Adnkronos) - (dall'inviato Giuseppe Orlando) - Non c'e' sipario, ne' quinte, ne' elementi scenici. Il pubblico del Teatro Massimo ieri sera e' rimasto attonito entrando nella sala dei Basile per assistere alla prima dell"Oro del Reno, prologo del monumentale 'Ring des Nibelungen' di Richard Wagner che ha aperto la stagione 2013 della fondazione lirica palermitana. Qualcuno ha perfino pensato che ci fosse uno sciopero. Il sipario non c'era, il palcoscenico era visibile in tutta la sua grandezza, senza un solo elemento scenico a dare l'idea che di li' a poco si sarebbe consumato il furto dell'oro alle figlie del Reno da parte di Alberich, che mette in moto la complessa vicenda raccontata nel capolavoro di Wagner. Il regista inglese Graham Vick ha trasportato i fatti dal tempo indefinito del mito ai nostri giorni, raccontando quello che in fondo l"Anello' di Wagner racconta: la corruzione del potere che porta alla dissoluzione. Per farlo non ha usato scenografie ma lo stesso teatro, nudo, luogo nato proprio per raccontare la vita. (segue)




