(Adnkronos) - "Questa terra -ha aggiunto il direttore artistico Aldo Sisillo- è stata per secoli strada di collegamento tra Oriente e Occidente. E la musica armena ne è la prova, contenendo stilemi che afferiscono alla cultura occidentale così come a quella del Medio Oriente. L'omaggio del Festival all'Armenia è l'occasione per esplorare le tantissime sfaccettature artistiche di questa affascinante cultura, dal linguaggio musicale 'colto' alla tradizione popolare con i suoi bardi e i suonatori di duduk". Nella serata inaugurale del Festival, il palcoscenico tifernate ospiterà la compagine sinfonica armena più prestigiosa, l'Armenian Philharmonic Orchestra (27 agosto), guidata dal suo direttore musicale Eduard Topchjan. In programma il famoso concerto per violino e orchestra di Khačaturjan, che vedrà esibirsi Anush Nikoghosyan in qualità di solista, e due capisaldi della musica russa, 'Una notte sul Monte Calvo' di Musorgskij e Shéhérazade di Rimskij-Korsakov. Il duduk, il kamancha e gli altri strumenti tradizionali saranno protagonisti in 'Spirito d'Armenia' (28 agosto), un percorso musicale al confine tra musica colta e popolare, che Jordi Savall porterà a Città di Castello con il suo ensemble Hespèrion XXI e con i musicisti armeni Aram Movsisyan, Georgi Minassyan e Haïg Sarikouyoumdjian. Il Festival ospiterà Noa (29 agosto), la cantante israeliana di origini yemenite, da sempre attenta alle tematiche del genocidio e della diaspora armena. Nominata nel 2001 'artista per la pace', Noa presenterà il suo ultimo album 'Love Medicine'.(segue)


