Roma, 23 apr. (Adnkronos) - Nuovo appuntamento della rassegna 'Il Gesto e l'Anima', organizzata e promossa da Fondazione Teatro Nuovo, sabato 4 maggio, con la Compagnia di Balletto classico Cosi -Stefanescu che presenta al Teatro Nuovo di Torino 'Sagra della primavera'. ideato da Marinel Stefanescu col titolo originale 'Risveglio dell'Umanita", una delle grandi produzioni della Compagnia con 32 ballerini sul palcoscenico, scene di Hristofenia Cazacu e un linguaggio coreografico originale che si ispira particolarmente al carattere delle musiche di Igor Stravinski, Bedrich Smetana, Adrian Enescu. In 'Sagra della Primavera', guidato dalla genialita' di Stravinski, in un ambiente quasi fiabesco nella sua esplosiva genuinita', il coreografo sogna un viaggio nel passato, alle sorgenti della vita dell'uomo volendolo amare cosi', tenero nella durezza dell'aspra vita primitiva, ma incredibilmente legato a tutti gli elementi della natura che lo circondano. Per un istintivo amore verso la natura, il protagonista, pero', non uccide per il consueto rito di primavera, e questo straordinario atto , sulle note della maestosa 'Moldava' di Smetana, lo proietta in un meraviglioso e stravagante colloquio con i sette Elementi rappresentanti l'armonia e l'equilibrio terrestre, verso i quali si sente irresistibilmente affascinato. Con la seconda parte dello spettacolo 'Dialogo con l'infinito', il balletto si snoda in un simbolico viaggio dello spirito: un dialogo interiore dell'Uomo contemporaneo, continuamente tentato, aggredito dalla violenza che ritrova soprattutto dentro di se'. La musica di Enescu, nove brani tra loro contrastanti per espressione e stili musicali, ha condotto il coreografo ad esprimere la battaglia interiore dell'Uomo sull'orlo del dubbio amletico. Quasi la prefigurazione di una lotta apocalittica contro la violenza e la guerra, minaccia ultima di autodistruzione. La ripresa dello spettacolo vuole anche ricordare i cento anni della creazione del capolavoro di Stravinski 'Sagra della primavera' considerato il balletto piu' rivoluzionario e popolare del secolo 20° per la struttura musicale, l'uso di dissonanze e ritmi audaci e fluttuanti.



