Roma, 25 apr. (Adnkronos) - "Anna e' morta. E manca una persona importante non solo per il teatro e lo spettacolo italiani, ma anche per il nostro Paese, perche' lei ha contato molto, anche dal punto di vista civile". Lo afferma all'Adnkronos Giorgio Albertazzi, ricordando Anna Proclemer, l'attrice mosrta a Roma nella notte all'eta' di 89 anni, che con Albertazzi aveva avuto un lungo sodalizio artistico e sentimentale. "Anna e' stata una vera autentica grande attrice, termine abusato, specialmente con la televisione dove tutti vengono definiti 'grandi'. Ma nel suo caso l'aggettivo 'grande' e' giusto, perche' ha attraversato lo spettacolo italiano dal dopoguerra fino alla fine del secolo scorso in maniera memorabile. Nomi come il suo non sono replicabili". Albertazzi dichiara che l'attrice voleva essere aiutata a morire. "Il degrado del corpo e' terribile da accettare -afferma l'attore- quando la mente e' lucida. Forse le malattie che causano un degrado generale sono meno terribili. Per questo voleva essere aiutata a morire. Ma capire tutto cio' e' difficile. Lei voleva morire pero' io non ne ero cosi' convinto, volevo che vivesse ancora e mi inventavo delle cose da fare. Purtroppo pero' -conclude Albertazzi- lei non aveva nemmeno voglia di fare piu' teatro, aveva perfino rifiutato la parte che Ozpetek le aveva offerto nel suo nuovo film".



