Roma, 26 mag. (Adnkronos) - Torna all'Auditorium Parco della Musica 'Una striscia di terra feconda', il festival franco-italiano dedicato al jazz e alle musiche improvvisate che in sedici anni di ininterrotta attivita' ha contribuito a valorizzare gli scenari musicali sviluppatisi al di qua e al di la' delle Alpi, attraverso l'incontro, spesso inedito, tra musicisti italiani e francesi. La manifestazione si svolgera' dall'1 al 5 giugno al Teatro Studio, alle ore 21, con la direzione artistica Armand Meignan e Paolo Damiani Nato nel 1998 dalla solida amicizia tra Paolo Damiani e Armand Meignan - compositore, musicista e direttore del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Santa Cecilia, il primo; presidente dell'Association des Festivals Innovantes en Jazz et Musiques Actuelles, e direttore dei festival di Le Mans e Nantes, il secondo - 'Una striscia di terra feconda' e' stato il primo festival a creare un ponte musicale tra Italia e Francia, inaugurando a Roma un originale spazio di confronto per quelle musiche difficilmente classificabili o riconducibili alle limitanti categorie di genere. Per questa sedicesima edizione, il festival proporra' un programma ricchissimo di incontri inediti e progetti originali appositamente pensati per la rassegna. Tra questi, IF Ensemble, nato dall'incontro tra il violoncello di Paolo Damiani e il violino di Regis Huby; e il Breathproject, dedicato agli strumenti a fiato. Di rilievo anche i duo inediti tra Francesco Bearzatti e Vincent Peirani e Michel Portal e Antonello Salis; e quello tra il pianista Danilo Rea e il trombettista Flavio Boltro, autori di un emozionante omaggio alle arie d'opera.




