(Adnkronos) - Con la sua recitazione naturale, spontanea e nel contempo incisiva, Anna Magnani ha dato alle pellicole in cui ha lavorato la veridicita' della quale necessitavano. Forte e tenace sullo schermo come nella vita, la Magnani ha sempre scelto con accuratezza i ruoli da interpretare, dando un volto a donne del popolo, che vivono i loro giorni a fatica, ma non si lasciano mai sopraffare dagli eventi, anzi cercano con tutte le loro forze di dominarli. Prendono cosi' vita figure femminili indimenticabili, determinate, veraci, combattive, che difendono strenuamente i propri ideali e coloro che amano, spesso anche in modo troppo focoso e sanguigno; d'altronde l'attrice ha dato ai suoi personaggi molto del suo forte temperamento. Nannarella, come la chiamavano affettuosamente i suoi fans, e' una delle poche personalita' italiane ad avere una stella nella celebre Hollywood Walk of Fame, la famosa strada di Hollywood dove sono incastonate oltre 2000 stelle a cinque punte che recano i nomi di celebrita' onorate per il loro contributo - diretto o indiretto - allo star system e all'industria dello spettacolo. Ma non solo. Il 21 marzo 1956, infatti, e' la prima interprete italiana nella storia degli Academy Awards a vincere il Premio Oscar come migliore attrice protagonista, conferitole per l'interpretazione di Serafina Delle Rose nel film La rosa tatuata, del 1955, con Burt Lancaster, per la regia di Daniel Mann. Per lo stesso ruolo ha vinto anche un Bafta quale attrice internazionale dell'anno e il Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico. Si racconta, addirittura, che quando a bordo del Vostok, il 12 aprile 1961, Jurij Gagarin compi' la prima rotazione della terra, dichiaro': "Saluto la fraternita' degli uomini, il mondo delle arti, e Anna Magnani". Una donna che ha lottato tutta la vita contro una societa' maschilista, vincendo tante battaglie, tanti tradimenti, tante delusioni. Una donna che ha vissuto, amato e lavorato rimanendo sempre se stessa e ha lasciato un segno profondo sia artisticamente sia umanamente. I suoi travagli, la sua passionalita', la sua voglia di vivere hanno donato un'anima ad ogni suo personaggio e quasi sempre le hanno dato la possibilita' di mostrare la redenzione di un intero popolo. Per lei sono state scritte canzoni, poesie, celebrate mostre (nel 2002 anche il MoMA di New York le ha voluto rendere omaggio dedicandole una retrospettiva), che assieme alle sue interpretazioni contribuiscono a tenerne vivo il ricordo. (segue)




