(Adnkronos) - Nato nel 1965 a Camaguey, a Cuba, Sosa si avvicina al mondo della musica all'eta' di otto anni partendo dalle percussioni e in particolare alla marimba per poi passare anche al pianoforte. Cresciuto nella cultura cubana piu' tradizionale, Sosa scopre che e' il jazz il genere musicale che lo affascina maggiormente e si mette ben presto sulla scia di Peterson, Herbie Hancock, Chick Corea, Keith Jarrett, interessandosi anche alle armonie di Charlie Parket, John Coltrane e soprattutto Thelonious Monk. Alla fine degli anni '80 Sosa comincia a lavorare come direttore musicale con cantautori cubani e poi all'inizio degli anni '90 emigra in Ecuador dove trova un'espressione musicale folklorica originale, fortemente africana, che gli fa trovare una nuova strada e nel giro di pochi anni, passando dall'Ecuador agli Stati Uniti attraverso la Spagna, s'impone velocemente come leader sulla scena latin jazz. Nel corso degli anni grazie ai 17 dischi pubblicati per la prestigiosa etichetta Ota' Recors si afferma a livello mondiale come leader indiscusso del jazz ibrido, aperto ai rimi latini e afro-americani di tutto il Nuovo Mondo, ma anche a quelli dell'Africa del Nord, ai canti berberi e al rap. Omar Sosa si distingue per la sua apertura mentale e musicale che gli permette di registrare numerosissime collaborazioni con artisti di cultura diverse: da John Santos al percussionista venezuelano Gustao Ovalles, dal francese Mino Cinelu a Paolo Fresu, passando per il quartetto di musicisti che diventa poi in pianta stabile l'Afreecanos quartet che lo segue ancora oggi.




