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Scorsese: "Hollywood non finanziava mio film, Netflix ha portato libertà"

Festa di Roma

Il regista ha raccontato il clima sul set di 'The Irishman': "Con De Niro e gli altri era una grande famiglia"

21 Ottobre 2019

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Scorsese: "Hollywood non finanziava mio film, Netflix ha portato libertà"
Il regista ha raccontato il clima sul set di 'The Irishman': "Con De Niro e gli altri era una grande famiglia"

Roma, 21 ott. (Adnkronos) - di Ilaria Floris

“Questo film non avrebbe potuto essere finanziato a Hollywood, non trovavamo i soldi. Netflix ha creato più libertà. Quindi credo che sia stata la scelta migliore, sicuramente lavorerò ancora con loro”. A dirlo sul red carpet della Festa di Roma è Martin Scorsese, stasera grande protagonista della manifestazione capitolina con il suo film ‘The Irishman’.

Il regista italoamericano, che ha prodotto il suo film grazie al colosso dello streaming, ha spiegato che “lo scambio prevede che il film resti al cinema quattro settimane, e poi va in streaming, ma potrà stare ancora nelle sale. Quindi direi che è stata la scelta migliore”. Scorsese ha sottolineato che “nel cinema tutto è cambiato nel modo di girare i film. Guardi qua, ad esempio, tutti riprendono con i loro telefoni, con un cellulare si fanno dei film. E così deve essere”.

Scorsese ha raccontato il clima sul set di ‘The Irishman': "E' stato fantastico lavorare con questi grandissimi attori. Bob De Niro e Harvey Keitel sono degli amici veri, ma tutti sono stati fantastici e questo ha reso tutto molto più facile. Sul set eravamo diventati come una grande famiglia". Nella pellicola epica che presenta oggi alla kermesse ha diretto, tra gli altri, Robert De Niro, Al Pacino, Harvey Keitel, Bobby Cannavale e Anna Paquin.

Il film è un viaggio epico attraverso i segreti della criminalità organizzata nell’America del dopoguerra. La storia viene raccontata attraverso gli occhi di Frank Sheeran, veterano della seconda guerra mondiale, e affronta uno dei grandi misteri irrisolti della storia statunitense, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa. "Credo sia più la storia su un uomo - spiega però Scorsese - La storia è uno sfondo, è uno specchio per il protagonista. Tantissime cose sono successe nell’America del dopoguerra, e scorrono lungo il film".

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