Roma, 20 nov. - (Adnkronos) - Clima rovente al Teatro dell'Opera di Roma, costantemente sotto attacco con accuse alla governance, voci di forte indebitamento e sul quale pende la spada di Damocle del commissariamento. "Su qualunque base il Mibact intendesse commissariare il Teatro, sindacati e lavoratori lo respingerebbero violentemente. I conti che vengono diffusi sono falsi, la carenza di liquidità della Fondazione è indotta e sarebbe il frutto di una pressione del ministero dei Beni culturali per mettere l'istituzione in serie 'C' e non per cambiare la governance, cosa che si potrebbe fare tranquillamente il 4 dicembre, data della sua scadenza", afferma senza mezzi termini all'Adnkronos Lorella Pieralli della Fials-Cisal, annunciando iniziative di lotta, che saranno rese note in dettaglio nel corso della conferenza stampa che Slc-Cgil, Fials-Cisal e Libersind-Confsal terranno domani alle 12,30 proprio al Teatro dell'Opera. A rischio l'allestimento dell"Ernani' di Verdi, che il 27 novembre inaugurerà la stagione 2013-2014 della Fondazione, diretto da Riccardo Muti. "I sindacati del Teatro dell'Opera di Roma non accetteranno mai un commissariamento -aggiunge Pieralli- perché sarebbe legalmente illeggittimo, dato che allo stato attuale, se la Regione e il Comune onoreranno il loro debito con la Fondazione, che è pari a circa 14 milioni di euro, dei quali 5,5 dovuti dal Campidoglio e 8,5 dalla Regione relativi a tre anni di finanziamento garantito ma non corrisposto, l'Opera di Roma potrebbe chiudere il quarto anno consecutivo in pareggio". A quanto apprende l'Adnkronos, il credito certo che il Teatro dell'Opera vanterebbe nei confronti della Regione è pari a 6 milioni di euro, relativi agli anni precedenti fino al 2012, e che l'istituzione salderà non prima dei primi mesi del 2014. Quanto al 2013, la giunta Polverini non aveva previsto un solo euro in bilancio per le istituzioni culturali romane, dall'Opera di Roma all'Argentina, fino al Festival Internazionale del Film. A quanto si apprende, però, la Regione avrebbe ora intenzione di erogare un contributo alla Fondazione lirica romana, che potrebbe anche essere pari ai 2,5 milioni di euro che in passato erogava annualmente. (segue)




