(Adnkronos) - "Qui si lotta anche contro il tempo, in quanto terminato il campionato questa partita diventerebbe veramente difficoltosa da ripetere, ma dobbiamo rispettare i tempi del campionato e anche il calendario del Consiglio di Stato consente comunque di giocare il secondo tempo di questa partita perche' c'e' questa udienza fissata per il 7 di maggio", sottolinea Grassani pronto a far valere le ragioni del club sardo. Anche il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, si aspettava una decisione diversa da parte del tar del Lazio. "Non posso svelare il colloquio, anche per la condizione del presidente. Certamente il presidente Cellino non si aspettava questa decisione, perche' e' una questione di interessi di classifica, ma di regolarita' del campionato, del rispetto dei tifosi e non solo del Cagliari, ma di tutti quelli che vogliono vedere le partite giocate sul campo, e anche di par condicio", aggiunge il legale del club sardo. "Perche' se cosi' fosse, par la prima volta dopo tantissimi anni, un campionato di Serie A avrebbe una partita non disputata, assegnata a tavolino prima ancora di essere disputata, cosa che nel recente passato e' senza precedenti. Questi sono gli obbiettivi che animano il Cagliari, che dal punto di vista di classifica non ha esigenze vitali, ma e' una questione di rispetto dei tifosi, di regolarita' del campionato e par condicio", conclude Grassani.




