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Icardi, Dybala e Higuain: tutti i bomber da 72 gol a stagione che non riescono ad essere piazzati

Caterina Spinelli
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Alla fine anche la Juventus si ritrova con una sorta di caso-Icardi in casa. Se i bianconeri speravano di approfittare delle liti tra Maurito e l' Inter, ora è la Signora a dover gestire un no che ne blocca le strategie. Paulo Dybala è il tassello che blocca l' arrivo di Romelu Lukaku, scelto da Fabio Paratici per affiancare Cristiano Ronaldo e fare uno sgarbo ai nerazzurri a lungo sulle tracce del belga. La Joya aveva programmato il rientro anticipato dalle vacanze per mettersi subito a disposizione di Sarri, ma si è ritrovato parcheggiato a casa fino a lunedì. Il suo agente tratta a Londra con lo United con la chiusura del mercato inglese (8 agosto) che incombe. Nonostante la nuova proposta di ingaggio da 12 milioni, Dybala continua a rifiutare il trasferimento in Premier e si ritrova così nella stessa situazione di Icardi: fuori dal progetto e senza poter lavorare con compagni e nuovo allenatore. DA CAMPIONI A ESUBERI Il sì di Lukaku non è in dubbio: c' è l' accordo su uno stipendio da 9 milioni più bonus e il belga non è stato convocato dal tecnico Solskjaer per l' amichevole di oggi contro il Milan. I tanti rifiuti bloccano dunque l' atteso domino delle punte, diventato ormai un groviglio. Con Higuain, Mandzukic e Dzeko, parliamo di quasi 400 gol in Serie A (393 per la precisione). O 72 in media a stagione: il più esperto del lotto rimane Icardi con sette anni nella massima serie dopo la prima stagione in B con la Samp e 111 reti. Il meno prolifico del lotto è Manduzkic, 33 anni e appena 31 marcature, compensate però dal grande lavoro per Allegri. Mario sembrava destinato alla Bundesliga, ora potrebbe finire allo United in un' operazione parallela da circa 10 milioni. Nonostante abbia rovinato le statistiche durante i sei mesi al Milan, invece, Higuain (31) rimane il più letale con 117 reti in cinque stagioni e mezza: una media-gol superiore ai fatidici 20 centri a stagione. Il Pipita sembrava destinato alla Roma, ma anche lui ha detto no ad altre destinazioni italiane diverse dalla Juve. Il tempo, l' impegno nelle amichevoli e la mediazione di Sarri potrebbero aver cambiato il suo destino. Anche se l' età e l' ingaggio non remano dalla sua parte. Al contrario, è Dzeko a sperare di riuscire a cambiare aria dopo aver respinto la proposta di rinnovo da parte della Roma. L' accordo per un triennale da 4 milioni con l' Inter è già pronto, ma la richiesta di 20 milioni per un 33enne in scadenza di contratto è stata giudicata eccessiva. Il bosniaco si allena e manda segnali a suon di gol in amichevole, così ora i nerazzurri potrebbero colmare il divario con l' offerta iniziale dopo aver piazzato in Inghilterra i giovani Colidio e Puscas. Cavani ha chiuso le porte: « Resto fino a fine contratto (giugno 2020) al Psg», il piano B è Zapata ma l' Atalanta chiede 60 milioni. Quanto costano i no. di Francesco Perugini

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