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Champions League, Vittorio Feltri deluso dall'Atalanta: "Una maledizione, siamo una squadra..."

Stefano Boffa
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L'Atalanta esce, com'era ampiamente prevedibile alla vigilia, con le ossa rotte dalla trasferta di Manchester contro il City. Un 5-1 in rimonta dei Citizens che ha letteralmente annientato le residue speranze di qualificazione agli ottavi della Dea, ancora ultima a 0 punti dopo 3 partite della fase a gironi. Il direttore editoriale di Libero Vittorio Feltri, tifoso sfegatato della compagine bergamasca, ha commentato la finora nefasta campagna europea dell'Atalanta con un tweet laconico su Twitter: "La Champions per l'Atalanta è una maledizione, lo sapevo. Siamo una squadra di Paese e dobbiamo rassegnarci al nostro ruolo di paesani. Viva il campanile". Leggi anche: Vittorio Feltri e la "guerra sporca dello Stato contro il Nord: presto scoppierà un casino infernale" Un'accettazione dei limiti di una grande realtà di provincia, che purtroppo non sembra pronta per un palcoscenico così impegnativo come la Champions League. Se il destino gli riserverà una seconda chance, quest'esperienza potrebbe risultare utile per la crescita futura della squadra. Con il Gasp si è in mani sicure da questo punto di vista.  La champions per l'Atalanta è una maledizione, lo sapevo. Siamo una squadra di Paese e dobbiamo rassegnarci al nostro ruolo di paesani. Viva il campanile.— Vittorio Feltri (@vfeltri) 22 ottobre 2019

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