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Il caso

Romelu Lukaku, lo Slavia Praga risponde: "Ma quali cori razzisti? È lui a doversi scusare"

29 Novembre 2019

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Lo Slavia Praga risponde a Lukaku: "Nessun coro razzista, dovrebbe scusarsi".  E la Uefa se ne lava le mani

Romelu Lukaku è duramente criticato dallo Slavia Praga che lo invita a chiedere scusa. Il giorno dopo l'accusa di aver subito cori razzisti in Slavia Praga-Inter, arriva la dura risposta del club ceco che nega la tesi dell'attaccante nerazzurro: "Respingiamo totalmente qualsiasi l’accusa di cori razzisti all’interno dello stadio - si legge nel comunicato -. Abbiamo analizzato nuovamente tutte le immagini disponibili e nulla conferma la dichiarazione di Lukaku. Sarebbe opportuno che si scusasse per le sue parole”.


La denuncia di Lukaku cade quindi nel vuoto. Dopo la Uefa, che aveva deciso di non aprire un'inchiesta in merito, in quanto né gli arbitri né il delegato Uefa avrebbero udito i cori di matrice razzista rivolti all'attaccante nerazzurro, ora arriva la posizione ufficiale dello Slavia che, in un duro comunicato, pretende ora le scuse del bomber belga.

 

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