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Pallavolo, la clamorosa doppietta: l'Italia schiaccia tutti

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Maria Pezzi
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A livello di club non c' è storia, l' Italia schiaccia tutti e chiude il 2019 sul tetto del volley mondiale. A salirci sono sia le donne sia gli uomini, che vincono contemporaneamente il titolo iridato per la seconda volta nella storia (era già accaduto nel 1992 con Milano e Ravenna). Nel giro di poche ore si è infatti materializzato un doppio trionfo storico, firmato da Conegliano e Civitanova. Il primo lo hanno ottenuto le venete dell' Imoco che in Cina, a Shaoxing, completano un percorso netto (5 vittorie su 5) grazie alla rimonta in finale sull' Eczacibasi Istanbul. Guidate dai 33 punti di Paola Egonu - che già ne aveva realizzati 38 in semifinale - le ragazze di Santarelli si sono imposte sulle turche per 3-1. L' Italia aspettava di festeggiare un titolo iridato femminile da 27 anni, quando a vincere fu Ravenna. Stavolta l' impresa l' ha compiuta Conegliano, che ha così alzato il secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa Italiana. Triplete Lube  - Più sofferto ma ugualmente meritato è stato il trionfo della Lube Civitanova, che ha dovuto far ricorso ad una grande prova di squadra per avere la meglio del Sada Cruzeiro, battuto per 3-1 nonostante lo svantaggio del fattore campo (si giocava a Betim, in Brasile, quasi in casa dei rivali dunque). I ragazzi di De Giorgi hanno creato i presupposti della vittoria con un terzo set epico (finito 31-29) e poi hanno chiuso i conti nel quarto prendendo un vantaggio di due/tre punti fin da subito. Grande protagonista è stato Osmany Juantorena, miglior realizzatore con 20 punti e soprattutto autore della marcatura che ha deciso la battaglia del terzo parziale. Per il 34enne azzurro è il quinto titolo iridato in carriera, dopo i quattro consecutivi conquistati con Trento tra il 2009 e il 2012. Lo ha ricordato con orgoglio alle telecamere negli attimi successivi la fine dell' incontro, dato che è l' unico pallavolista nella storia ad averne vinti così tanti. Ergendosi sulla vetta del volley mondiale maschile, Civitanova ha completato una tripletta memorabile: in questa stagione aveva già vinto scudetto e Champions. Quello conquistato in Brasile è il 21esimo trofeo dei marchigiani, ma soprattutto è l' unico che mancava nella bacheca del patron Giulianelli. La gioia è stata grande per lui e per i tifosi che hanno seguito la finale sul maxischermo dell' Eurosuole Forum di Citivanova. Un successo che vale tanto per il mondo Lube, ma ancora di più per il volley italiano, che negli ultimi anni ha trovato una nuova potenza anche a livello femminile. Imoco Nazionale - L' Imoco Volley è nata nel 2012 dalle ceneri della Spes, l' altra squadra di Conegliano che aveva dovuto rinunciare alla serie A1 per problemi economici. L' ascesa è stata eccezionale, con le venete capaci di arrivare in finale scudetto da matricole e poi diventare tricolori l' anno successivo, aprendo un ciclo che si è appena arricchito del mondiale. L' Imoco è teoricamente in corsa per un Grande Slam che non è mai stato realizzato dalle donne italiane, mentre gli uomini ci sono riusciti 30 anni fa, quando la Maxicono Parma vinse tutte e cinque le competizioni per club. In quella squadra c' erano alcuni dei migliori talenti italiani (da Zorzi a Giani passando per Bracci e Galli) e due fenomeni stranieri, Renan e Stork. Conegliano invece può contare su un folto blocco azzurro composto da Folie, Sorokaite, Silla e De Gennaro. E poi c' è Egonu, che a 20 anni vince il mondiale e il premio di miglior giocatrice del torneo. di Gabriele Galluccio

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