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Carlo Ancelotti all'Everton, pronto un contratto fino al 2024: non solo il figlio Davide, le sue motivazioni

Gabriele Galluccio
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Fresco del brusco divorzio con il Napoli, Carlo Ancelotti è pronto a legarsi all'Everton con un contratto fino al 2024. L'accordo con il club inglese è quindi di lunga durata, circa 4 anni e mezzo, e prevede il ritorno immediato in panchina del tecnico reggiano, che sarà accompagnato dallo stesso staff della poco felice esperienza campana: il figlio Davide ricoprirà il ruolo di vice insieme a Duncan Ferguson, attuale allenatore ad interim che guiderà la squadra contro l'Arsenal e poi in Coppa di Lega, prima di fare spazio a Carletto. Il cui esordio avverrà verosimilmente nel giorno di Santo Stefano, ovvero il 26 dicembre contro il Burnley. Per approfondire leggi anche: "Carletto deluso da Rino": gelo tra Ancelotti e Gattuso L'Everton naviga in acque pericolose, ritrovandosi in sedicesimo in Premier League con appena 18 punti dopo 17 giornate. Eppure la seconda squadra di Liverpool è costruita per ben altri traguardi: la rosa è descritta dalle grandi potenzialità, potendo contare sul talento brasiliano Richarlison, sul portiere della nazionale inglese Pickford e su giocatori affidabili quali Walcott, Digne, Mina e Calvert-Lewin. Senza dimenticare Kean, scintillante con la Juve ma finora meteora ai limiti del bidone nel campionato inglese. Chissà che l'arrivo di Ancelotti non possa restituire dignità al talento del 19enne piemontese, attorno al quale impazzano i rumors di mercato già da settimane. Fatto sta che la scelta di Carletto sta facendo discutere, dato che l'Everton ha sì potenziale ed una forza economica non indifferente, ma è pur sempre una squadra di seconda fascia. Forse due esoneri nel giro di poco più di due anni hanno fatto propendere Ancelotti per una scelta più orientata alla sicurezza del posto che all'ambizione di vincere. Quattro anni e mezzo di contratto sono tanti e difficilmente rifiutabili per un allenatore che non ha più il fascino di un tempo e che si avvicina alla fine della carriera in panchina. Di certo c'è che l'Everton rispetto al Napoli comporterà un carico molto inferiore di aspettative: la prospettiva di portare avanti un progetto a lungo termine senza grandi pressioni potrebbe essere stata decisiva nella scelta di Ancelotti. Con buona pace dell'Arsenal, altra squadra blasonata ma problematica che pure l'aveva cercato. 

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