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Rocco Commisso non ritratta, altre bordate alla Juve: "Non sono lo scemo venuto dall'America"

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Stenta a placarsi la polemica innescata dal presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, alla fine del match contro la Juventus. Prima le dichiarazioni al vetriolo per via di alcuni episodi arbitrali, poi la polemica a distanza con il vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved, infine la reazione del mondo arbitrale e l'incontro di Commisso con i vertici della Figc. Dopo che l'Aia (associazione italiana arbitri) si è detta "disgustata" dalle dichiarazioni del presidente americano, Gabriele Gravina, numero uno della Figc, ha provato a smorzare i toni. Per approfondire leggi anche: Sandro Piccinini alla Juventus: "Non mandate Nedved a fare la morale. Ricordate le scenate che faceva?" "Eviterei polemiche sterili, in questo momento non fanno bene al mondo del calcio", afferma Gravina, che poi ha definito "molto serena" la colazione con Rocco Commisso. Ma il presidente della Fiorentina ha gettato ulteriore benzina sul fuoco della polemica: "La Fiorentina deve essere rispettata. Non voglio favori da nessuno, ma credo che la città meriti rispetto da parte di tutti. Non più di tutti, ma uguale a tutti", ha asserito. Inoltre, ai microfoni del Tgr Toscana, ha stigmatizzato le parole di Nedved come "irrispettose" e ha aggiunto: "Non voglio che mi trattino come lo scemo venuto dall'America. Chiedo rispetto, paghiamo gli stessi soldi della Juventus alla federazione".

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