Firenze, 26 set. - (Adnkronos) - "Il Mondiale di ciclismo traccia una strada che ora Firenze deve saper seguire. La citta' ha dimostrato di potersi candidare a tutti gli effetti per ospitare manifestazioni di livello mondiale, nonostante potessero restare alcuni dubbi legati soprattutto alle sue dimensioni e alle caratteristiche urbane. Ma quello che ha contribuito piu' di tutto a determinare il successo dell'iniziativa e' stato da un lato il funzionamento della macchina organizzativa, che ha resistito all'impatto dei visitatori e ha fugato le preoccupazioni iniziali, e dall'altro il comportamento dei fiorentini, che rinunciando all'auto e magari per questo scontando qualche disagio, hanno contribuito alla gestibilita' dell'evento stesso". E' il commento del vicepresidente vicario di Fiavet Toscana Pier Carlo Testa, che sottolinea anche come "l'elemento spettacolare delle corse e l'atmosfera festiva abbiamo finito per conquistare anche chi non segue tradizionalmente il ciclismo, coinvolgendo cosi' i tanti turisti arrivati in citta' per motivi culturali e artistici". "Quella che Firenze restituisce al mondo in questi giorni - aggiunge il vice presidente vicario di Fiavet - e' l'immagine di una citta' viva, in grado di ospitare manifestazioni internazionali che generano afflussi intensi di spettatori. Un'immagine diversa da quella classica di museo a cielo aperto che spesso sembra erroneamente non potersi sposare con la modernita'. Immagine che riteniamo possa essere un bello spot per la nostra offerta turistica".




