Roma, 27 mar. - (Adnkronos) - "Solo adesso e' iniziata la Totti-mania: Francesco e' sempre stato trattato male dalle penne illustri della stampa nazionale, e solo adesso, dopo 20 anni di storia, si sono accorti che e' il piu' grande". L'attore Claudio Amendola commenta cosi' all'Adnkronos, i vent'anni di Totti in serie A, che si celebreranno domani. "Un erede di Totti? No. Io non vedo nessuno che abbia tutta la gamma di qualita' che ha Francesco, forse gli assomiglia un pochino Marco Verratti, ma che col tempo riesca ad affiancarlo credo sia impossibile. E non credo neanche che ci sara' mai un campione come lui nel futuro del calcio italiano". "Dico io, ma se non ci fosse stato Totti che sarebbe successo? Le tastiere dei pc dei giornalisti sarebbero rimaste inutilizzate, le penne con tutto l'inchiostro dentro -scherza Amendola grande tifoso giallorosso-. Io invece lo idolatro dall'alba dei tempi, non ho mai avuto dubbi che avrebbe raggiunto tutti i traguardi che ha raggiunto, e sono certo che non si fermera' qui. E' un compleanno da festeggiare alla faccia di chi gli diceva male e ha capito le sue qualita' solo dopo vent'anni". L'esordio del Capitano giallorosso e' avvenuto il 28 marzo 1993, nella gara Brescia-Roma (finita 0-2). Il ritorno di Totti in nazionale e' un sogno anche per Amendola: "Le parole dei senatori azzurri, ma anche dei nuovi, sono chiarificatrici: cosa hanno detto a riguardo Buffon, Pirlo e Balotelli? 'sarebbe bello ci fosse anche lui in nazionale!' Io preferirei recitare con attori migliori di me, piuttosto che con attori meno buoni per spiccare, e gli azzurri hanno dato dimostrazione di grande umilta' e maturita', facendo queste dichiarazioni. E poi -conclude l'attore-, l'ultima volta che Totti e' andato in nazionale, ricordiamo com'e' finita, no?".




