Libero logo

La Grecia rovina la festa. Polonia bloccata all'esordio degli Europei 2012

domenica 10 giugno 2012
La Grecia rovina la festa. Polonia bloccata all'esordio degli Europei 2012

2' di lettura

Varsavia, 8 giu. - (Adnkronos) - La Grecia rovina la festa della Polonia e Euro 2012 comincia con un pareggio. I padroni di casa non vanno oltre l'1-1 nel match inaugurale ma, dopo i primi 90 minuti del torneo, i rimpianti maggiori sono per la nazionale ellenica. La Grecia, in 10 per tutta la ripresa, a 20 minuti dalla fine spreca il rigore che produrrebbe la 'sorpresona'. L'1-1 rispecchia l'andamento di una gara a due volti. La Polonia parte con il piede sull'acceleratore e prende in mano le redini del match. I padroni di casa si rendono pericolosi a ripetizione nei primi minuti, ma sprecano soprattutto con Rybus, rivedibile in un paio di occasioni. La Grecia fatica a chiudere gli spazi e si fa viva solo su calcio piazzato: sull'assist di Karagounis, al 12', Gekas fallisce di poco il bersaglio. La Polonia non si spaventa e continua a spingere soprattutto sulla fascia destra. Piszczek, uno dei più attivi, mette al centro un pallone invitante su cui il portiere ellenico Chalkias fa una pessima figura: uscita a farfalle, Lewandowski non sbaglia il comodo colpo di testa e firma il meritato 1-0. La strada, per la Polonia, sembra diventare ancor più comoda al 44' quando Papastathopoulos rimedia la seconda ammonizione e viene espulso con eccessiva severità dall'arbitro spagnolo Caballo. Il direttore di gara non brilla nemmeno al 47': il fallo di mano di Perquis è evidente, ma il rigore per la Grecia non viene fischiato. Il match appare segnato, ma basta una sostituzione per invertire la rotta. Salpingidis entra al posto di Ninis e fa centro al 51' sfruttando l'incertezza di Szczesny, che imita Chalkias e si esibisce in un'uscita da dimenticare: il pallone rimane davanti alla porta, tocco comodo e 1-1. La Polonia subisce il colpo e sbanda, concedendo subito dopo spazio a Samaras che sparacchia da posizione vantaggiosa. I padroni di casa vanno in tilt, l'indemoniato Salpingidis si presenta davanti a Szczesny e viene steso: il portiere viene espulso, ma ci pensa il sostituto Tyton a respingere il rigore calciato da Karagounis al 70'. Ci sono ancora 20 minuti da giocare e la Polonia, spinta dal pubblico, si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio. Le idee non abbondano, Chalkias non deve compiere nemmeno una parata: finisce 1-1.