Torino, 26 ott. - (Adnkronos) - "E' necessario cambiare il calcio italiano e posizionarlo a livello europeo". Lo ha sottolineato il presidente della Juventus, Andrea Agnelli che aprendo l'assemblea dei soci ha aggiunto: "E' necessaria una riforma strutturale del calcio professionistico che non puo' piu' vivere essendo trattato al pari del movimento di base. Chi sostiene il contrario condanna l'Italia alla marginalita' europea e mondiale". Agnelli ha quindi evidenziato che "il calcio italiano si trova oggi di fronte ad un bivio, dopo i fatti degli ultimi 30 anni stiamo oggi vivendo un declino rapidissimo che non accenna a diminuire. Il modello di sviluppo e' bloccato da alcuni fattori che riflettono fedelmente la crisi in cui versa il Paese. Molte nazioni hanno vissuto un declino calcistico ma nessuna ha avuto un tracollo cosi' veloce. Siamo in presenza di un tracollo strutturale che non puo' essere spiegato solamente con la crisi economica". Per questo Agnelli ha ribadito che e' necessaria "la riforma dei campionati, del numero delle squadre professionistiche e del settore giovanile" oltre "ad una riforma complessiva della riforma complessiva della giustizia sportiva che non puo' trattare investimenti da milioni di euro come le dispute di un piccolo circo sportivo. Queste sono le tematiche su cui vorremmo confrontarci non sulle liste dei nomi da eleggere con meccanismi di governance cervellotici e appartenenti ad una cultura che i fatti hanno dimostrato essere della conservazione e del declino. Il mondo del calcio si sta evolvendo ma non aspettera' l'Italia. La Juventus non intende affondare come una pietra ma il suo punto di galleggiamento sara' quello del calcio italiano con cui vuole dialogare e trovare soluzioni con urgenza", ha concluso.




