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Calcio, Osimhen, Silva e il sogno di Messi: ecco tutte le mosse delle anti-Juve

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Francesco Perugini
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Prima la proposta dei playoff nel 2020/21, ora il mercato: Aurelio De Laurentiis lancia la sfida alla Juve. Con qualche giorno in più rispetto alle attese, arriva l'ufficialità dell'acquisto di Victor Osimhen al Napoli: «Benvenuto Victor» è il tweet del presidente che come di consueto annuncia la firma. Il 21enne nigeriano arriva per 70 milioni e 10 di bonus (pagabili in cinque anni) e diventa l'acquisto più caro del Napoli doppiando o quasi i 42 milioni spesi - malamente - per il messicano Lozano appena un anno fa. Arrivato in Europa giovanissimo al Wolfsburg dopo la vittoria del Mondiale U17, ma esploso solo tra Charleroi e Lille (18 gol in 38 presenze), l'attaccante guadagnerà dai 4 ai 4,5 milioni di euro nel corso delle stagioni. Ai francesi vanno, in un accordo separato, il portiere Karnezis, il capitano della Primavera Manzi (20) e gli altri baby Palmieri (20) e Liguori (22) per un valore complessivo che si aggira attorno ai 20 milioni. «È stata un'intuizione di Giuntoli» racconta De Laurentiis presentando il colpo. «Abbiamo definito tutto, ma in due giorni è successo il finimondo, il ragazzo ha mandato via i due procuratori e ne ha preso un altro. Sono cambiate le richieste e alla fine abbiamo trovato l'accordo». I partenopei non si accontentano e sono vicini all'accordo anche con Boga (23) del Sassuolo.

 

 

Si muove anche la Lazio che sogna un grande colpo in stile-Klose. Si tratta di David Silva, in uscita dal Manchester City a 34 anni. Allo spagnolo è stato offerto un triennale ma a cifre più basse rispetto a quelle della Mls. Intanto, i biancocelesti sembrano vicinissimi a Borja Mayoral (23) dopo l'accordo col Real Madrid. L'attaccante, che ha giocato l'ultima stagione nel Levante, arriverebbe per 15 milioni di euro, un ingaggio da 2,5 milioni e un accordo che consentirebbe alle merengues di pareggiare qualunque futura offerta. Ha sempre solo i contorni del sogno l'arrivo di Lionel Messi all'Inter, ma in Spagna si spingono già in avanti con le cifre: 65 lordi all'argentino per quattro stagioni fino a 37 anni, 260 totali. A un anno dalla scadenza del suo contratto, la Pulce è in rotta col presidente Bartomeu ma non ha ancora deciso di abbandonare i blaugrana. Per Suning sarebbe un testimonial formidabile a livello globale e un regalo enorme per i 51 anni di Antonio Conte festeggiati ieri (con gli auguri anche della Juve), ma sarebbe un colpo difficile da sostenere per i conti nerazzurri nonostante sia in vista un allentamento del fair play finanziario.

Mentre le rivali si muovono, la Juve non si riposa di certo nemmeno nel giorno della presentazione ufficiale annuncio di Andrea Pirlo come nuovo allenatore dell'Under 23 («l'obiettivo è portarlo un giorno in prima squadra», assicura il presidente Andrea Agnelli). Visto il costo alto di Zapata (29) - valutato 70 milioni dall'Atalanta - e la concorrenza per arrivare a Jimenez (29) del Wolverhampton, i bianconeri potrebbero stringere col Napoli per Milik (26) come sostituito di Higuain (32). Soprattutto la Signora lavora per un altro grande colpo: Nicolò Zaniolo. Il 21enne fenomeno della Roma è finito al centro di molte polemiche che potrebbero allontanarlo dalla Capitale, così la Juve è pronta a mettere sul piatto Bernardeschi (26) e Romero (22) per abbassare la valutazione di 60 milioni. E le altre? Il Milan si tiene stretto Ibrahimovic (38, si lavora al rinnovo sulla base di 5 milioni di euro) che ha salvato Pioli ed è costato il posto a Rangnick. Dopo la lunga trattativa col Diavolo, chiusa con un laconico «non è il momento giusto», il dt tedesco viene scaricato ancora dal gruppo Red Bull: «Ora è il momento giusto di lasciare». 

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