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Cristiano Ronaldo e Kathryn Mayorga "sodomizzata" e stuprata: "Vuole altri 200mila dollari. Chi è la vittima e chi il carnefice?"

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«Quale donna entra nella camera da letto di un uomo per consigli spirituali? Io ci sono entrata soltanto quando non mi dispiaceva l'idea di». La domanda e la risposta le ha poste in un'intervista la poetessa Patrizia Valduga, la compagna di un intellettuale di prima grandezza come Giovanni Raboni. Eppure l'ex modella americana Kathryn Mayorga giura che nel 2009 quando raggiunse Cristiano Ronaldo nella sua suite in un albergo di Las Vegas dove era andato a giocare una partita ci era andata solo per passare una serata come un'altra e che importa anche se erano le tre di notte, e che non si erano mai visti prima di allora. E ora pensa di poter riaprire il caso. Lei ci era andata con un'amica, Cristiano nella suite era con altri tre ragazzi. Lei era andata a spogliarsi in un bagno perché sarebbero entrati tutti quanti nell'idromassaggio. Ma lui l'aveva raggiunta e le mostrò quanto aveva di più intimo, la portò in camera da letto, e lì hanno consumato un rapporto. Li aveva raggiunti poco prima anche un amico di lui: tutto bene? E Kathryn non aveva detto nulla, ma per lei quella era stata una violenza carnale («Mi sodomizzò»).

 

 

 

Perché non urlò? Perché non chiamò l'amica? E con l'amica non parlò nemmeno quando tornarono insieme a casa, sole. Il giorno dopo andò dal medico, si fece fare un certificato che attestava un certo gonfiore nella zona, conservò i vestiti. Quindi andò dalla polizia a fare la denuncia, ma non disse il nome del presunto violentatore «uno sportivo», scrisse nella denuncia, pare. Infine mise tutta la pratica completa nelle mani di un avvocato, che con i legali di Cr7, che era già una stella famosa, arrivò a un accordo per chiudere la pratica: 300mila euro e la firma di un patto di riservatezza sia per lui sia per lei. Zitti e muti. Ma il patto venne annullato d'ufficio quando i documenti arrivarono sul tavolo di un giornale tedesco, e così lei ha potuto tornare all'attacco l'anno scorso, ma le andò male: il procuratore di Las Vegas dopo aver esaminato la nuova indagine della polizia sulle accuse di stupro da parte della Mayorga, ha stabilito che esse «non possono essere provate oltre ogni ragionevole dubbio e che quindi non saranno contestati capi d'accusa» al calciatore. Ma ora il caso rischia di riaprirsi: un giudice del Nevada ha infatti rigettato la richiesta dei legali del portoghese di annullare la causa civile che la donna ha intentato contro di lui. Secondo un'agenzia spagnola un nuovo esame potrebbe infatti rimettere in discussione tutto. La prossima mossa degli avvocati della donna, sarebbe infatti quella di dimostrare che al momento dell'accordo preso con Cristiano Ronaldo per ritirare le accuse, Kathryn Mayorga non era nelle piene condizioni mentali (ma non era assistita da uno studio legale?). Insomma 300mila euro erano pochi, e chiede altri 215.000 dollari per i presunti danni causati proprio da quell'accordo. È difficile, ma forse non così tanto, capire chi è la vittima e chi il carnefice.

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