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Lewis Hamilton spara ad alzo zero: "Non è stato sufficiente". Parole pesantissime, polveriera-Mercedes?

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Super Max Verstappen: con la sua Red Bull, infatti, ha dominato le qualifiche in Barhain, primo Gp in questa stagione di Formula 1. Dopo aver brillato nei test prestagionali e nelle libere, l'olandese si è confermato nelle prove del sabato. 

E ovviamente Verstappen non nasconde la sua soddisfazione: "Abbiamo fatto delle ottime prove qui in Bahrain sin dai test, ma non è una garanzia che si vada bene anche in gara - ha detto - la macchina finora è stata molto buona, anche godibile da guidare. Chiaramente con il vento che cambia tanto non è facile trovare l’assetto giusto ma in qualifica tutto ha funzionato alla perfezione. Sicuramente sono molto contento della pole. I long run sono andati bene, la macchina ha funzionato bene nelle simulazioni di gara. Abbiamo una bella macchina, dobbiamo cercare di mettere insieme tutto partendo in modo pulito e facendo un bel primo giro".

 

Alle spalle di Max le Mercedes, la macchina da battere ormai da immemore tempo. Seconda piazza per il campione del mondo in carica, Lewis Hamilton, dunque terzo posto per Valtteri Bottasi. E Hamilton ha commentato il risultato con queste parole: "Congratulazioni a Max. Io ho dato tutto ciò che avevo ma non è stato sufficiente. Penso fosse il meglio da ottenere in questo momento, abbiamo fatto un ottimo lavoro dai test ad ora". 

 

E ancora: "I nostri aerodinamici hanno portato informazioni per migliorare la macchina, credo che essere vicino alla Red Bull fosse il massimo da poter ottenere", ha concluso Hamilton. Insomma, parole pesanti: una critica neppure troppo velata alla macchina, "io ho fatto il massimo" ma la vettura è indietro. Dunque, Hamilton ha insistito sul fatto che "essere vicini alle Red Bull era il massimo che si possa fare", altre parole spigolose. Tutta pre-tattica oppure la Mercedes è davvero dietro? Oppure Lewis manda messaggi a un team con cui, forse, è svanito il feeling di un tempo?

 

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