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Roma ko in casa con il Sassuolo: senza Mourinho saltano i nervi

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Dopo due vittorie di fila la Roma cade 4-3 in casa contro il Sassuolo, manca l'aggancio al 2° posto dell'Inter e resta al 4° posto insieme al Milan, impegnato lunedì sera al Meazza contro la Salernitana. Terzo successo di fila invece per gli emiliani che agganciano il Monza al 12° posto. In avvio è Laurienté a prendersi la scena con una doppietta in cinque minuti, tra il 13' e il 18', dopo la pañolada a sostegno dell'allenatore Mourinho squalificato per due giornate. Accorcia Zalewski che beffa Consigli, prima dell'intervallo follia di Kumbulla: rosso dopo aver scalciato in area Berardi, che su rigore firma il 3-1. In avvio di ripresa magia del neoentrato Dybala, poker di Pinamonti e inutile guizzo finale di Wijnaldum, buono solo a fissare il punteggio finale.

La gara inizia con la squadra di casa molto aggressiva, tanto che la prima conclusione arriva al 1' con Wijnaldum che impegna Consigli in una respinta bassa sul suo inserimento a seguito del lancio di Spinazzola. Al 6' nuovo tentativo, questa volta dalla distanza di Abraham che sul traversone di Zalewski controlla e calcia mandando la palla di poco sul fondo. Al 13' a sorpresa passano gli ospiti con Laurentié che mette in porta il pallone dopo la deviazione di Rui Patricio sulla precedente conclusione di Pinamonti. Al 18' arriva il raddoppio, ancora a firma del numero 45. Il francese devia in porta, un pallone quasi banale dopo che Berardi fa il bello e il cattivo tempo sul versante destro dell'area capitolina. La Roma, però, non molla la presa sul match e al 26' trova la rete che la rimette in carreggiata con Zalewski che segna di controbalzo su un lancio in area di Spinazzola. Al 46' in pieno recupero la svolta del match: Berardi conclude a porta e cade a terra. Nella mischia Kumbulla lo scalcia a terra e l'arbitro Fabbri che con l'aiuto del Var assegna il calcio di rigore ed espulsione per il difensore. Dagli 11 metri Berardi non sbaglia.

La seconda frazione prende il via con la Roma che si ridisegna con il 3-4-2: Dybala e Karsdorp prendono il posto di Bove e Spinazzola. La Joya va subito in gol al 50': grande conclusione a girare del 21 giallorosso su assist di El Shaarawy sulla quale Consigli non può fare nulla. La Roma pressa con forza e costanza ma senza grande precisione, mentre il Sassuolo non riesce a sfruttare gli spazi evidenti che gli avversari, in inferiorità numerica, lasciano liberi. Al 75', però, Pinamonti cala il poker. L'attaccante del Sassuolo sfrutta il pallone in profondità del solito Laurentié per scattare sul filo del fuorigioco e alzare il pallone quel tanto che basta per scavalcare Rui Patricio. Al 78' è ancora Dybala a seminare il panico in solitaria nella retroguardia emiliana: pallonetto dalla distanza che Consigli riesce a deviare in angolo con un gran colpo di reni. Al 95' la Roma segna anche il gol del 3-4 con Wijnaldum che sfrutta un inserimento di Smalling per superare Consigli in uscita. Non basta e per i giallorossi arriva la sconfitta e niente aggancio al secondo posto in classifica. 
 

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