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Jannik Sinner? "Persino il Dalai Lama resterebbe impressionato": chi la spara grossissima

R.T.
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Jannik Sinner ormai è diventato mito, al punto da sorpassare a soli 22 anni la dimensione corporea del successo e assurgere a quella spirituale dell’anima, con una saggezza che farebbe invidia a un monaco tibetano. Dopo aver battuto il tedesco Jan-Lennard Struff agli ottavi del Monte Carlo Masters in due set (6-4; 6-2), ha dimostrato la solita calma nel post-partita, mai travolto da un entusiasmo eccessivo che potrebbe fargli perdere la determinazione dimostrata negli ultimi mesi.

Sinner, infatti, ha risposto così ai giornalisti: “Sono molto concentrato, quindi vivo il presente e non guardo tanto al passato o al futuro. Sto vivendo un momento molto positivo per me, noi prendiamo ogni partita comunque come lezione. Non guardiamo punteggi, vittorie e sconfitte, ma come si sta in campo. È questa la cosa più importante”.

Certo, probabilmente l’entusiasmo Sinner lo assorbe dai tanti tifosi che, ormai, affollano le tribune quando lui gioca e lo sostengono con una passione che, in Italia, si era persa nel tempo. Questo, almeno, Jannik lo apprezza: “Mi piace moltissimo tutto questo tifo: è bellissimo per me, ma anche per tutto il tennis italiano che in questo periodo sta crescendo. Ed è questa la parte più importante, quello che conta davvero: far diventare grande il tennis in Italia. Tutti stiamo facendo un ottimo lavoro”. Parole che portano Repubblica a scrivere che "persino il Dalai Lama resterebbe impressionato davanti a tanta saggezza". Forse un pizzico eccessivo...

 

Già, un lavoro, perché anche i tifosi devono fare la loro parte nel progetto “sinneriano” del successo. Ora la nuova sfida ai quarti di finale, il danese Holger Rune con cui vendicarsi della semifinale persa dell’anno scorso. Rispetto a quell’incontro, stavolta si giocherà a ora di pranzo, non ci sarà la pioggia e lo stato di forma dei due è cambiato: Sinner gioca da Dio, Rune viene da quasi 4 ore di partita contro l’indiano Nagal e dal tie-break contro il bulgaro Dmitrov e dal suo recupero passerà l’esito del match.

 

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