Mondo del tennis sconvolto, così come quello dello sport e del giornalismo: è morto Damian Kust, tra i più talentuosi e giovani cronisti della racchetta. Aveva solo 26 anni e la notizia, ferale, è arrivata dai genitori del ragazzo dopo un lungo periodo di silenzio.
A novembre si era capito che qualcosa stava succedendo: si parlava di "gravi problemi di salute". Kust infatti era stato operato allo stomaco. "Mi dispiace, ma gli aggiornamenti saranno brevi per un po'. Probabilmente ho una rara malattia autoimmune e stanno cercando di prepararmi per un trapianto di fegato", aveva rivelato lo stesso Damian, molto famoso sui social per essere un autorevole analista del circuito Challenger, quello che prepara i giovani talenti a sbarcare nel mondo dei tornei Atp, quello di Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e tutti gli altri "big".
Poi, appunto, un lungo silenzio prima del messaggio che nessunoa avrebbe voluto leggere: "Siamo i genitori di Damian. Oggi il nostro amato figlio è venuto a mancare. Grazie a tutti per il vostro sostegno". Poche, tragiche parole per riassumere un dramma umano. Kust era stato prolifico, fin da giovanissimo: oltre ai social, X in particolare, e ai podcast (di successo quello per Cracked Racquets), scriveva per Last Word Tennis e Tenis by Dawid.
"Lo ricorderò come un ragazzo molto umile e gentile, con un'ottima padronanza dell'inglese - ha scritto il commentatore di Canal+ Marek Furjan -. Era presente a ogni conferenza stampa e, grazie alla sua immensa passione e sensibilità, è riuscito a costruire relazioni professionali con tennisti di tutto il mondo, e le sue domande erano sempre interessanti. La scomparsa di Damian è una grande perdita per la comunità tennistica polacca e per il Challenger. Damian, riposa in pace".




