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Jannik Sinner, 8 minuti da brividi: "Cosa è successo nello spogliatoio"

sabato 24 gennaio 2026
Jannik Sinner, 8 minuti da brividi: "Cosa è successo nello spogliatoio"

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Jannik Sinner ha vinto una partita epica contro l'americano Eliot Spizzirri nel terzo turno degli Australian Open 2026 (Rod Laver Arena, Melbourne), superando crampi diffusi causati dal caldo estremo (temperature vicine ai 40°C) e condizioni di gioco durissime. Il match, concluso 4-6, 6-3, 6-4, 6-4, ha visto Sinner in grave difficoltà fisica nel terzo set, piegato dai crampi che partivano dalle gambe e arrivavano alle braccia.Il turning point è arrivato grazie alla heat policy aggiornata per il 2026: l'arbitro ha sospeso il gioco per permettere la chiusura del tetto, concedendo circa 8 minuti negli spogliatoi. Quegli 8 minuti sono stati fondamentali per il recupero dell'azzurro, che ha sfruttato al meglio il tempo per riprendersi e cambiare l'inerzia del match

.In conferenza stampa, Sinner ha raccontato con precisione cosa è successo nella "pancia" della Rod Laver Arena: "Ero solo. Non c'era nessun trattamento… non puoi fare trattamenti in quel lasso di tempo. Quindi stavo facendo stretching, mi sono sdraiato per 5 minuti cercando di sciogliere i muscoli". Di comune accordo con il team, ha evitato interventi medici complessi per mancanza di tempo. Ha puntato su un approccio semplice: "cercare di abbassare un po' di più la temperatura corporea" rinfrescandosi, senza ricorrere al ghiaccio ("Niente ghiaccio"). La stanza era basica: solo un lettino per trattamenti, niente di più."Ha funzionato molto bene", ha detto Jannik, aggiungendo che "quel tempo è passato abbastanza velocemente ma mi ha aiutato sicuramente". Al rientro in campo, ha giocato "rilassato" e decontratto, non partendo a spron battuto ma acquisendo gradualmente sicurezza, potenza e controllo. Questo approccio ha permesso di gestire meglio il fisico e chiudere il match con successo.