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Jannik Sinner, misure estreme contro di lui: "Perquisizione corporale"

di Lorenzo Pastugliagiovedì 29 gennaio 2026
Jannik Sinner, misure estreme contro di lui: "Perquisizione corporale"

2' di lettura

La polemica attorno al Whoop, il fitness tracker senza display utilizzato da molti atleti per monitorare in tempo reale i parametri fisici, continua a crescere e ora assume i toni della provocazione. Il caso è esploso agli Australian Open, dove il dispositivo è stato vietato in campo anche a giocatori del calibro di Jannik Sinner, Aryna Sabalenka e Carlos Alcaraz.

A rilanciare lo scontro è stato direttamente Will Ahmed, Ceo e fondatore dell’azienda produttrice, con una frase destinata a far discutere: “Serviranno ispezioni corporali per trovarlo”.

Il divieto imposto a Melbourne ha colto di sorpresa diversi top player. La prima a farne le spese è stata Sabalenka, costretta a togliere il braccialetto prima di scendere in campo nel match d’esordio. Stessa sorte per Alcaraz, fermato prima degli ottavi, e infine per Sinner, obbligato a rinunciare al Whoop nonostante lo indossasse sotto il polsino. Una linea dura che deriva dal regolamento Itf, più restrittivo rispetto a Wta e Atp, dove in alcuni casi il dispositivo è tollerato se non visibile.

Ahmed non ha perso l’occasione per trasformare il caso in un messaggio mediatico. Dopo aver definito il divieto “ridicolo” sui social, ha annunciato il lancio di Whoop Body, una linea di abbigliamento tecnico – inclusa la biancheria intima – pensata per integrare il sensore in modo invisibile. “Ci vorrà una perquisizione corporale per tenerlo fuori dal campo”, ha dichiarato, esasperando volutamente i toni.

Dietro la polemica resta però il nodo regolamentare: i tornei Slam temono che questi strumenti possano offrire un vantaggio competitivo, permettendo un monitoraggio costante di frequenza cardiaca, ossigenazione e carico fisico. Tennis Australia ha confermato il divieto, ma ha anche ammesso che sono in corso valutazioni per rivedere la norma. La sensazione è che il confronto tra tecnologia e regolamenti sia solo all’inizio.