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Jannik Sinner, la sentenza di Dario Puppo: "Alcaraz spietato, lui invece..."

di Lorenzo Pastuglialunedì 2 febbraio 2026
Jannik Sinner, la sentenza di Dario Puppo: "Alcaraz spietato, lui invece..."

2' di lettura

Il trionfo di Carlos Alcaraz agli Australian Open 2026 segna un capitolo importante nella storia del tennis: lo spagnolo ha battuto Novak Djokovic in finale con il punteggio di 2-6 6-2 6-3 7-5, completando a soli 22 anni il “Career Slam”, il prestigioso record di aver vinto tutti e quattro i Major. Ne ha parlato Dario Puppo, conduttore di Tennismania su OA Sport, commentando: “L’epilogo degli Australian Open è stato quello che appariva inevitabile, anche se si può dire che lo spagnolo l’abbia scampata bella in semifinale. Le tre ultime giornate degli Australian Open con tutti i big e le big arrivate in fondo sono state bellissime, con due finali di alto livello”.

Il giornalista ha sottolineato la maturità di Alcaraz, pur non ritenendolo al massimo: “Carlos non l’ho visto incredibile come agli US Open. Ha giocato bene, lasciando qualche possibilità qua e là. Quando vede una goccia di sangue, anche minima, ne approfitta. È spietato”. Sul confronto con Jannik Sinner, Puppo evidenzia differenze di carattere e approccio: “Sinner invece, quando capisce che deve farsi sentire, lo fa, ma non gli viene naturale. Per quello che fa vedere, si capisce che può perdere solo contro Alcaraz o un Nole a livelli stellari”.

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L’analisi prosegue sullo stile dei due protagonisti: “Per me Alcaraz ha affinità con Federer per il modo di risolvere i punti, ma mentalmente somiglia molto a Djokovic: una bestia che rifiuta la sconfitta e si aggrappa a tutto. Come Nadal, può ribaltare un punto con un colpo. Sinner invece ha un animo da dominatore gentile, come Federer, anche se un po’ più costruito, come Djokovic”. Sullo scenario futuro Puppo spiega: “Credo che sia difficile che Alcaraz possa ricrearsi subito motivazioni clamorose. Invece, magari, inizierà a pensare di fare il Grande Slam e si concentrerà al massimo. Per come ho sempre pensato al tennis di Sinner credo che Jannik abbia avuto momenti di dominio assoluto come nella stagione indoor". 

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Alcaraz invece “non l’ha ancora fatto sul lungo periodo. Vediamo ora se ci riuscirà — dice ancora — La maggior parte delle partite di Sinner lo vedono in un modo ben preciso, l’ultima volta che è stato schiacciato è nelle Finals del 2023 da Djokovic, per il resto stop”. Infine, un pensiero a Lorenzo Musetti: “Come ha annunciato in un post, rinuncia ai tornei di Buenos Aires e Rio de Janeiro. Due appuntamenti che creavano un cuscino di punti per la vera stagione sulla terra”. Puppo chiude evidenziando come Melbourne abbia mostrato la forza e la costanza dei grandi campioni, e la capacità dei giovani come Sinner e Alcaraz di costruire il loro futuro, match dopo match, con tecnica e determinazione.