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Milano-Cortina, il corteo dei pro-Pal: "La fiaccola olimpica della vergogna"

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giovedì 5 febbraio 2026
Milano-Cortina, il corteo dei pro-Pal: "La fiaccola olimpica della vergogna"

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"Abbiamo anche la contestazione: evviva!", diceva Silvio Berlusconi anni e anni fa. Oggi iniziano ufficialmente le proteste contro le Olimpiadi a Milano-Cortina: un centinaio di studenti stanno manifestando in via Francesco Sforza, dove tra pochi minuti passerà la fiamma olimpica. In particolare, le solite manifestazioni pro-Pal. "Si avvicina la fiaccola olimpica della vergogna, la fiaccola del silenzio, complice del genocidio e dell'apartheid che compie Israele a danno del popolo palestinese", urlano gli studenti della Statale, riuniti in protesta al di là dei cancelli che delimitano l'area dell'ateneo e la strada, dove hanno esposto un grande cartello "Con Milano non si gioca".

"Di questo spettacolino non ci frega niente; sappiamo bene qual è il business di questa macchina. Le Olimpiadi più insostenibili della storia operano all'interno della macchina bellica'', dicono gli studenti, che hanno organizzato il presidio, primo appuntamento della tre giorni di proteste del palinsesto delle 'Utopiadi' predisposto dal Comitato insostenibili Olimpiadi (Cio). La richiesta, gridata a gran voce e a più riprese, è quella di escludere Israele dalle competizioni. Slogan oltre che per la Palestina libera, anche per il diritto alla casa, contro il decreto Sicurezza e la presenza degli agenti dell'Ice, che però a detta della delegazione Usa non è presente a Milano.