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Jannik Sinner "passato da Torino". Qualcosa non va: dopo Djokovic, voci inquietanti

di Lorenzo Pastugliavenerdì 6 febbraio 2026
Jannik Sinner "passato da Torino". Qualcosa non va: dopo Djokovic, voci inquietanti

2' di lettura

Di ritorno da Melbourne e con una breve tappa a Milano per onorare gli impegni con gli sponsor, Jannik Sinner ha fatto rotta su Torino per sottoporsi a controlli medici approfonditi al J Medical, il centro sanitario della Juventus.

L’obiettivo è chiarire l’origine dei crampi violentissimi che lo avevano colpito al terzo turno degli Australian Open contro l’americano Eliot Spizzirri, segnali evidenti di una condizione fisica non ottimale. Il numero due del mondo non stava bene già in Australia e quella fragilità è riaffiorata anche nella semifinale persa contro Novak Djokovic, conclusa al quinto set dopo quattro ore durissime.

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Nel frattempo, una semplice risposta ha acceso l’immaginazione di molti. Alla domanda su una possibile presenza a San Siro per la cerimonia inaugurale dei Giochi invernali italiani, Sinner si era limitato a un “Non lo so”. Quanto basta per alimentare suggestioni: il campione azzurro, cresciuto sugli sci prima della racchetta, sembrava un profilo perfetto per un ruolo simbolico, magari tra i tedofori dell’ultimo giro di pista, destinato — secondo voci — a culminare con Alberto Tomba, chiamato ad accendere il tripode vent’anni dopo Torino 2006.

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Suggestioni rimaste tali. L’Olimpiade, per Sinner, è stata solo sfiorata. Un’agenda serratissima, costruita intorno a una priorità assoluta, l’allenamento, lo porta da un continente all’altro senza margini per eventi che richiedono settimane di prove e programmazione. E la cerimonia di San Siro, sotto gli occhi del mondo, non ammette improvvisazioni.

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C’è poi un rapporto mai davvero sbocciato tra Sinner e i Giochi. Tokyo 2020 venne saltata per scelta tecnica, Parigi 2024 è stata travolta dal caso Clostebol. Una distanza che il Coni ha provato a colmare affidandogli il ruolo di ambassador dei volontari di Milano Cortina. Giovedì Jannik era alla Stazione Centrale con Bebe Vio, per promuovere il treno olimpico di uno sponsor. Lunedì volerà a Doha. L’Olimpiade, ancora una volta, resta sullo sfondo.