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Spalletti sbrocca per il rigore all'Atalanta: la frase fulminante al quarto uomo

di Lorenzo Pastugliavenerdì 6 febbraio 2026
Spalletti sbrocca per il rigore all'Atalanta: la frase fulminante al quarto uomo

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C’è un fotogramma destinato a far discutere dietro l’episodio che ha sbloccato Atalanta-Juventus in Coppa Italia. Il match si è acceso con il rigore trasformato da Scamacca per l’1-0 nerazzurro, ma la decisione arbitrale è arrivata solo dopo l’intervento del Var, ribaltando la valutazione iniziale di Fabbri. In tempo reale, infatti, il direttore di gara non aveva ravvisato alcuna irregolarità sul tocco di mano di Bremer in area.

L’azione nasce da un cross di Ederson dalla sinistra, respinto in modo apparentemente pulito dal difensore bianconero, posizionato a distanza ravvicinata. Il check del Var, però, ha acceso i riflettori sulla postura del brasiliano, inducendo Fabbri a rivedere l’azione al monitor. Dopo l’on-field review, la decisione: calcio di rigore per l’Atalanta.

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A pesare, nella valutazione arbitrale, non è stata la volontarietà del gesto — assente — ma la posizione del braccio destro di Bremer, giudicata innaturale e tale da aumentare il volume del corpo. Nel tentativo di intervenire in torsione, il difensore ha sì provato a ritrarre l’arto, ma il pallone lo ha colpito quando la mano era ancora alta. Un dettaglio sufficiente, secondo il protocollo, per giustificare il penalty.

Bremer non ha mai protestato in modo plateale, dando anzi l’impressione di aver subito riconosciuto il contatto, pur ribadendo l’involontarietà del movimento. Elemento che, però, non ha inciso sulla decisione finale. Nel comunicare il provvedimento, Fabbri ha spiegato di assegnare il rigore perché il numero 3 ha colpito il pallone con la mano.

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Una lettura che non ha convinto Luciano Spalletti, subito scettico a bordo campo. Come riportato dall’inviato Mediaset, il tecnico si è rivolto al quarto uomo chiarendo: "Non è stato Bremer a colpire il pallone, ma il pallone a colpire Bremer". Un distinguo concettuale che non ha cambiato l’esito dell’episodio, ma che promette di alimentare il dibattito anche oltre i novanta minuti.