Rasmus Hojlund trascina il Napoli in una serata difficile per gli uomini di Antonio Conte, che si impongono per 3-2 sul Genoa. Partita dura per i partenopei, complicata da un Buongiorno in versione horror, che mette lo zampino in entrambe le reti subite. E con la tegola dell’ennesimo infortunio muscolare per gli azzurri, che perdono (forse) un giocatore chiave come Scott McTominay, autore del gol del provvisorio vantaggio dopo la rimonta iniziale. Al pronti via le cose si mettono subito male per il Napoli: pochi secondi a Buongiorno commette un’ingenuità su retropassaggio servendo di fatto Vitninha che entra in area e viene atterrato da Meret in uscita. Il Var vede un fallo da rigore poi assegnato dall’arbitro Massa. Sul dischetto si presenta Malinovskyi che trasforma. Gli azzurri hanno il pregio di non disunirsi nonostante l’aggressività dei liguri, spesso costretti ad allungarsi sulle progressioni di Hojlund. Ed è proprio il danese a trovare la rete del pari al 20’, ribattendo in porta una bomba di McTominay respinta a fatica da Bijlow. Un minuto dopo lo scozzese ci riprova e trova il gol con una grandissima conclusione da fuori area. Ma la potenza sfoderata mette a dura prova i muscoli dell’ex Manchester, che appare sofferente ma riesce comunque a concludere il primo tempo. Nella seconda frazione deve però subito alzare bandiera bianca, lasciando il posto a Giovane. La perdita di un pilastro intimorisce il Napoli che subisce l’iniziativa del Genoa. Poi la nuova incertezza di Buongiorno: è il 57’ quando il centrale si fa soffiare un pallone sanguinoso da Colombo che si invola verso l’area e batte Meret. Due minuti e lo stesso Buongiorno chiede il cambio, con Conte che prova a rincuorarlo. La partita diventa nervosa e il Napoli paga dazio con Juan Jesus che rimedia due cartellini gialli in meno di 20 minuti e prende la strada degli spogliatoi. Nel finale l’assalto che consente al Napoli di portarla a casa. Al 93’ fallo in area su Vergara con Massa che in un primo momento lascia proseguire. Ma l’intervento del Var porta il direttore di gara a rivedere l’azione e ad assegnare il tiro dal dischetto che Hojlund trasforma. I tre punti consentono agli azzurri di restare sulla scia di Inter e Milan, con residue speranze di rientrare nella corsa scudetto, e di consolidare il terzo posto che vale il piazzamento Champions. Recrimina De Rossi: il suo Genoa ha tenuto testa ai campioni d’Italia ma esce da Marassi con un pugno di mosche e maledicendo, ancora una volta, la sfortuna.




