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Milano-Cortina, Zamfirov: la medaglia più assurda di sempre (grazie al guanto)

lunedì 9 febbraio 2026
Milano-Cortina, Zamfirov: la medaglia più assurda di sempre (grazie al guanto)

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Alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, l'8 febbraio 2026 a Livigno, lo snowboarder bulgaro Tervel Zamfirov, ventenne, ha conquistato una medaglia di bronzo storica nello slalom gigante parallelo (parallel giant slalom maschile). Si tratta della prima medaglia olimpica invernale per la Bulgaria dopo 20 anni di digiuno (l'ultima risaliva al 2006).

Nella finalina per il terzo posto, Zamfirov ha duellato con lo sloveno Tim Mastnak. Entrambi hanno chiuso con lo stesso tempo esatto di 43.65 secondi, con un distacco di 0.00" che non permetteva di stabilire un vincitore dai cronometri ufficiali.È stato decisivo l'intervento del fotofinish, sistema di ripresa ad alta velocità: le immagini hanno mostrato un dettaglio clamoroso e assurdo.

Zamfirov era davanti di pochissimi millimetri grazie al suo guanto, che si era allungato leggermente oltre quello dell'avversario al momento del passaggio sul traguardo. Questo minuscolo vantaggio ha assegnato il bronzo al bulgaro, mentre Mastnak si è classificato quarto.L'oro è andato all'austriaco Benjamin Karl, argento al sudcoreano Kim Sang-kyum. Per Zamfirov, al debutto olimpico, è un'impresa epica: ha regalato al suo paese la settima medaglia invernale della storia e la prima nello snowboard. L'episodio è stato definito "assurdo" e "clamoroso", a dimostrazione di come un elemento apparentemente insignificante come un guanto possa decidere un risultato olimpico in una gara tiratissima.