L’abbraccio tra Sergio Mattarella e Sofia Goggia è l’immagine simbolo della giornata olimpica a Cortina. Il presidente della Repubblica, arrivato in elicottero tra le Dolomiti, ha voluto incontrare di persona la sciatrice bergamasca, fresca di bronzo nella discesa libera. Un colloquio fitto, caloroso, sorprendentemente tecnico, raccontato sul Corriere della Sera.
Accolta al circolo ufficiali della Marina Militare, dove alloggia il Capo dello Stato, Goggia è stata salutata con affetto: “Complimenti, terza Olimpiade e terza medaglia! Era difficile. State raccogliendo una grande quantità di medaglie, abbiamo una bella squadra”. Non solo formalità.
Mattarella ha poi dimostrato ancora una volta la sua passione autentica per lo sport, commentando la gara nei dettagli e ricordando come, dopo la caduta di Lindsey Vonn, “è stata un’altra gara” per l’azzurra. Un’osservazione puntuale, accompagnata dall’attenzione per le condizioni della campionessa americana e dalla lode per il suo “gesto di coraggio”. Colpita dalla competenza del Presidente, Goggia si è lasciata andare a una battuta con il presidente del Coni: “Quanto è preparato, ma come fa a sapere tutto?”. Mezz’ora di dialogo sui divanetti rossi, tra neve, traiettorie e perfino calcio. Quando si è parlato di Atalanta e di Gian Piero Gasperini, Mattarella ha scherzato: “Lo sa perché è bravo? Perché è stato due volte al Palermo”.
Goggia ha poi ringraziato anche a nome della squadra: “Siamo tutte onorate che lei sia qui a vederci e a tifare”. In chiusura, il siparietto telefonico con Arianna Fontana: “Sei Olimpiadi e sei successi, una gara formidabile — si è congratulato Mattarella — Complimenti anche agli altri”. Poi, con un sorriso scaramantico a concludere: “Per le prossime gare non dico nulla”. Un Presidente tifoso, ma sempre con misura.




