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Milano-Cortina, Oro per la Brignone nel gigante: le avversarie si inchinano

domenica 15 febbraio 2026
Milano-Cortina, Oro per la Brignone nel gigante: le avversarie si inchinano

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Federica Brignone ha conquistato l’oro olimpico nello slalom gigante femminile ai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, disputato domenica 15 febbraio 2026 sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo.

A 35 anni, la valdostana ha completato una doppietta storica in quattro giorni, dopo l’oro nel Super-G del 12 febbraio, diventando leggenda dello sci italiano nella sua specialità preferita (già iridata).Brignone ha dominato con due manche perfette: prima manche in testa con 1'03"23 (davanti a Lena Duerr +0"34 e Sofia Goggia +0"46), seconda manche decisiva che ha chiuso ogni discorso. Nonostante solo tre giorni di allenamento specifico in gigante dopo Kronplatz e un ginocchio sinistro ancora dolorante (frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale, testa del perone e rottura del legamento crociato anteriore, infortunio del 2025 ai Campionati italiani), ha sciato con aggressività e precisione, trovando ritmi eccezionali.

Alla vigilia aveva sperato in "neve primaverile", e la pista "facile" l’ha favorita: "Oggi ero tranquilla come nel Super G".Con il pettorale 14 ("un numero magico, indelebile"), ha regalato all’Italia la quinta medaglia olimpica della carriera (seconda d’oro) davanti al pubblico di casa, con Sergio Mattarella in tribuna. Emozioni incontenibili in famiglia: mamma Maria Rosa Quario (ex sciatrice a Sarajevo 1984) in lacrime ("A me bastava vederla in piedi dopo l'infortunio"), fratello-allenatore Davide e papà Daniele commossi. Brignone, dopo l’arrivo: "Sono orgogliosa. Il fatto di essere ancora qui con una medaglia era qualcosa di inimmaginabile".Un’impresa da manuale, "poesia pura sulla neve", che riscrive i confini del possibile a 10 mesi dall’infortunio che sembrava porre fine alla carriera. L’Italia si inchina alla "regina delle nevi", mentre Cortina urla il suo nome.