Nervi tesi in campo tra Milan e Como, nervi tesissimi negli spogliatoi tra i due mister, Massimiliano Allegri e Cesc Fabregas. Nasce tutto nel finale del match di San Siro, finito 1-1, quando sulla linea del fallo laterale l'allenatore dei lariani blocca Saelemaekers. Ne nasce un parapiglia in cui ad avere la peggio è un incredulo Allegri, espulso.
Nel post-gara, i testimoni parlano di un acceso diverbio tra Max e Cesc, con il primo che avrebbe apostrofato così lo spagnolo: "Sei un cog***e, sei un bambino che ha appena iniziato a fare l'allenatore". Gli insulti sono volati quando Fabregas ha incontrato il tecnico toscano dopo la conferenza stampa.
"Saelemaekers è stato tirato da Fabregas, quindi sono andato lì per difendere il mio giocatore. Si è scusato? Allora la prossima volta entro anch'io - le parole di Allegri ai giornalisti -. Quando si sta in campo bisogna essere rispettosi verso l'arbitro e verso le squadre. C'è stato uno scambio tra allenatori. Però l'importante era fare risultato. Il primo tempo è stato molto noioso. L'errore di Maignan poteva indirizzare la partita, poi l'abbiamo ripresa. Bisogna fare i complimenti al Como perché è sempre difficile giocare contro di loro".
Più concilianti le parole sul collega, almeno ufficialmente: "È un allenatore molto giovane. Gli auguro di vincere tanto in carriera perché ha tutte le qualità per farlo". In classifica il Milan scivola a -7 dall'Inter capolista, ma Allegri guarda al bicchiere mezzo pieno: "Abbiamo guadagnato un punto su Juventus, Napoli e Roma, ora dobbiamo solo pensare a tornare alla vittoria contro il Parma, per mantenere il vantaggio sulle nostre inseguitrici. Per ora siamo in linea con il nostro obiettivo. E' il 24 risultato utile consecutivo, ora dobbiamo solo pensare a lavorare".




