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Milano-Cortina, Femke Kok e la battuta osè: "Cosa le manca", si scatena lo scandalo

di Roberto Tortoragiovedì 19 febbraio 2026
Milano-Cortina, Femke Kok e la battuta osè: "Cosa le manca", si scatena lo scandalo

2' di lettura

La festa per il trionfo di Femke Kok ai Giochi di Milano-Cortina 2026 doveva essere un apice di gloria sportiva e invece si è trasformata nel solito caso mediatico. La pattinatrice olandese, 25 anni, reduce da una vittoria pazzesca nei 500 metri di velocità, si ritrova a dover spiegare una semplice battuta del suo allenatore come se fosse un problema di Stato. 

Durante la celebrazione ufficiale nel quartier generale della squadra olandese, l’allenatore Dennis van der Gun, 47 anni, in un momento di entusiasmo normale dopo una gara così intensa, ha detto: “Penso di parlare a nome di tutti i Paesi Bassi… Hai vinto 23 gare di Coppe del Mondo di fila, tre titoli mondiali di fila e ora anche un titolo olimpico. Ho pensato: ‘Cosa potrebbe volere di più? Cosa non ha ancora? Beh, c’è una cosa che non ha ancora, ed è un fidanzato davvero carino!”.

Qualcuno ha storto la bocca, qualcuno ha tirato fuori la clava del “sessismo”, come se una frase da bar diventasse automaticamente un problema di genere. Una polemica che esplode online, con utenti pronti a strumentalizzare qualunque cosa per alimentare l’ennesima miccia social.

E allora arriva il contrattacco di Femke Kok in persona, a smorzare i toni e a riportare un po’ di buon senso: “Purtroppo una battuta che io e il team olandese abbiamo trovato divertente è stata mal interpretata online… Dennis ha una parte enorme nella mia medaglia d’oro e se c’è qualcuno con cui mi sento completamente a mio agio e rispettata come donna, è lui”.

Dimenticate insulti furiosi e titoli urlati: la campionessa preferisce difendere il suo coach e addirittura scherzare sulla questione dei messaggi privati. In un’epoca in cui tutto viene analizzato al microscopio, perfino una semplice battuta finisce per sollevare un peso più grande della medaglia d’oro stessa. Il trionfo sportivo si è trasformato in polemica da tastiera.