Moise Kean arriva a Milano e si inginocchia davanti ai bambini. Firme, foto, abbracci. Due ore senza tirarsi indietro per inaugurare il campo dell’oratorio riqualificato. L’intervista, realizzata da La Repubblica, restituisce l’immagine di un attaccante che non dimentica le origini e che oggi vuole prendersi una responsabilità più grande: riportare l’Italia al Mondiale: “Anche io ho iniziato a giocare in oratorio. I primi calci sono i più belli di tutta la vita. Non dimentico da dove sono partito”.
A 13 anni ha lasciato casa per il calcio: “Ho fatto tanti sacrifici — prosegue — Ho creduto in me stesso e ho permesso agli altri di fare lo stesso guardandomi giocare”. Ai ragazzi non regala frasi fatte: “Ascoltatevi, parlate con i genitori e seguiteli. Dovete volerlo. Se qualcuno lo vuole più di voi, non va bene. Ci deve essere ossessione e amore per quello che si fa”. Il pensiero va subito alla Nazionale e al tabù Mondiale: “Spero lo romperemo questa estate”. Lui nel 2006 c’era, davanti alla tv nel bar sotto casa: “Non si capiva niente tra birre e sedie che volavano. La gente era felice. Una cosa bella”. Le nuove generazioni quell’emozione non l’hanno mai vissuta.
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Salta lo stage della Nazionale, troppi gli impegni dei club che, ancora una volta, si impongono sull'azzurro. E la r...Kean descrive uno spogliatoio diverso: “Siamo compatti, ci vogliamo bene, abbiamo fiducia l’uno nell’altro. Siamo amici oltre che compagni. Avevamo bisogno di questo”. E poi la frase che pesa, la ‘bomba’ su Gennaro Gattuso: “È uno che dice sempre quello che pensa per davvero. A noi questo fa impazzire. È uno vero".
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Sull’Italia ai mondiali piove la clamorosa gufata di Massimo Cacciari. Il filosofo, intervenuto oggi, mercoled&igr...Altro che allenatore-martello: “Ci trasmette tanta carica, è ciò che ci serve. Io e il mister parliamo spesso, abbiamo un carattere simile. Ogni volta che lo sento, ne esco più forte”. La promessa è netta: “Daremo tutto per lui”. Anche sul piano personale l’obiettivo è chiaro: “Ho obiettivi grandissimi. Ci penso di continuo, ci lavoro ogni giorno”. Se chiude gli occhi e sceglie un desiderio? “Andare al Mondiale — conclude — Lo vogliamo tutti”. Non è solo un traguardo sportivo, insomma, è una missione collettiva.




