La prima vittoria in F1 di Andrea Kimi Antonelli, conquistata nel GP di Cina, è stata accompagnata anche da una curiosa gaffe nel momento più solenne della giornata: durante la cerimonia del podio, infatti, lo speaker ha annunciato il nome sbagliato, chiamando il pilota italiano “Raikkonen”. Un errore che ha subito attirato l’attenzione perché il riferimento andava naturalmente al Campione del Mondo con la Ferrari nel 2007, e non al pilota bolognese diciannovenne pronto a stupire nella Formula 1 moderna.
La scena è diventata immediatamente virale: Antonelli, mentre saliva verso il podio, ha mostrato un’espressione sorpresa, si è girato verso il compagno di squadra George Russell e per qualche istante ha cercato di capire cosa fosse accaduto. Un momento quasi surreale dentro una giornata già carica di emozioni, perché il giovane pilota italiano aveva appena riportato l’Italia al successo in Formula 1 a quasi vent’anni dall’ultima vittoria firmata da Giancarlo Fisichella nel 2006.
Kimi RAIKKONEN won the Chinese GP!Old habits! pic.twitter.com/G95BFTdeX4
— Kimi Räikkönen #bwoah (@Kimi7iceman) March 15, 2026
Dopo il traguardo Antonelli non era riuscito a trattenere le lacrime: il peso storico del risultato, la tensione accumulata e l’impatto mediatico del successo lo avevano travolto completamente, rendendo quasi secondario anche il lapsus dello speaker. L’equivoco nasce naturalmente dal secondo nome “Kimi”, ma in realtà la famiglia Antonelli ha sempre chiarito che non si tratta di un omaggio diretto a Räikkönen: il padre del pilota ha più volte spiegato che il nome nacque da un suggerimento ricevuto da un amico, ritenuto semplicemente perfetto accanto ad Andrea.




