Lo spareggio per il Mondiale 2026 tra Bosnia e Italia non si giocherà in un’atmosfera del tutto “normale”. Il Bilino Polje di Zenica, uno degli stadi più caldi e ostili d’Europa, sarà infatti parzialmente vuoto: circa il 20% dei posti resterà chiuso per una sanzione disciplinare imposta dalla UEFA (o FIFA secondo alcune fonti) alla federazione bosniaca.
La punizione deriva dagli episodi gravi avvenuti il 15 novembre 2025 durante Bosnia-Romania: cori e comportamenti discriminatori, fischi durante l’inno nazionale, utilizzo di materiale pirotecnico e disordini dentro e fuori dallo stadio. La conseguenza è stata una multa economica e l’obbligo di disputare la prossima partita casalinga con capienza ridotta del 20%.
Bosnia-Italia, a Zenica arriva la neve: voci clamorose, come vogliono farci fuori
L’Italia arriverà a Zenica soltanto stasera, ben oltre quanto richiesto solitamente dal protocollo. Una con...Il Bilino Polje è un piccolo “fortino” da circa 13.000 posti, compatto e dall’acustica intimidatoria, che di solito crea un ambiente molto ostile per gli avversari. Con la sanzione, però, alcuni settori resteranno vuoti, riducendo la pressione sonora e psicologica sugli azzurri di Gattuso. Saranno presenti circa 10.400 spettatori (o poco meno di 9.000 secondo le stime più recenti, considerando anche misure di sicurezza).Si tratta di una misura che la UEFA sta applicando con maggiore durezza per contrastare razzismo e violenza negli stadi. Per l’Italia può rappresentare un piccolo vantaggio, ma l’ambiente resterà comunque caldo e competitivo.




