“Al cane dei miei figli, soprattutto di mia figlia. Era un pastore maremmano”. È la risposta più inattesa e più sincera della conferenza stampa di Silvio Baldini alla vigilia dell’amichevole dell’Italia contro il Lussemburgo. Quando gli chiedono a chi dedicherebbe questa sua prima volta sulla panchina della Nazionale maggiore, il tecnico si commuove. Per qualche istante il calcio passa in secondo piano e resta soltanto l’uomo: “Le emozioni sono quelle che danno un senso alla vita, danno un senso alla tua parte spirituale — spiega — Se tu non vivi di emozioni che persona sei? Senza emozioni non esisti”.
È con questo stato d’animo che l’allenatore toscano si prepara a guidare gli azzurri in una fase particolare della loro storia, in attesa della scelta definitiva del nuovo commissario tecnico. Ma il suo pensiero corre soprattutto ai giovani che domani potrebbero esordire con la maglia della Nazionale: “Questi ragazzi sono il futuro del calcio italiano — sottolinea Baldini — Se sono arrivati fin qui significa che hanno fatto un percorso importante. Molti di loro sono partiti dall’Under 15 e oggi si trovano a un passo dal sogno più grande”.
Baldini “Gruppo stupendo, giovani pronti per il grande calcio”
LUSSEMBURGO (ITALPRESS) – “L’emozione c’è stata in quel mese in cui mi hanno comunicato quale sa...Più che sull’aspetto tecnico, il c.t. insiste però sulla mentalità: “Voglio che abbiano l’orgoglio di sentire questa maglia addosso, ma anche il coraggio di esprimersi senza paura”. L’emozione, ammette, l’ha vissuta soprattutto nelle settimane precedenti al raduno: “È stato il periodo dell’attesa a colpirmi di più. Quando sono arrivato a Coverciano era già passato tutto. Adesso bisogna solo pensare a lavorare e a giocare”.
Nel raccontare il gruppo, Baldini si lascia andare a parole di grande stima: “I ragazzi si sono allenati benissimo, sono un gruppo stupendo”. E a sorprenderlo è stato soprattutto l’atteggiamento dei giocatori più affermati. “Siamo rimasti colpiti da Gianluigi Donnarumma e da Pio Esposito. Si sono messi subito a disposizione degli altri e addirittura hanno ringraziato il gruppo per come sono stati accolti. Dovrebbe essere il contrario”. Per Baldini è il segnale migliore possibile. “Non si sono sentiti più bravi degli altri. Si sono sentiti parte dello stesso gruppo”. La partita con il Lussemburgo servirà anche a vedere all’opera diversi giovani pronti al salto definitivo: “Sono ragazzi forti — conclude l’ex Pescara — alcuni giocano già in Serie A e hanno tutto per esplodere nel grande calcio”.




