Libero logo

La Serie A ai nastri di partenza: tutte le nuove regole del torneo

martedì 18 agosto 2026
La Serie A ai nastri di partenza: tutte le nuove regole del torneo

3' di lettura

Le domeniche senza Serie A sono terminate. Il prossimo fine settimana riprenderà l’appuntamento con il campionato ed è importante fare un ripasso delle nuove regole introdotte dalla Lega calcio, dopo l’approvazione dell’Ifab (l’organismo internazionale che definisce e modifica le regole del gioco del football). In continuità con i Mondiali disputati questa estate, l’obiettivo delle nuove introduzioni è rendere il gioco più spettacolare e limitare i gesti antisportivi, in particolare dei cosiddetti furbetti. Insomma, sarà più complicato assistere a nuovi casi Bastoni, dopo la tanto discussa simulazione nell’ultimo derby d’Italia contro la Juventus, costata l’espulsione a Pierre Kalulu. E sul fronte cartellini arriva una delle novità più importanti: fino alla scorsa stagione il Var non poteva intervenire sulle ammonizioni, mentre da questo campionato la sala video dovrà esaminare e correggere i cartellini rossi derivanti da un secondo giallo chiaramente errato. Ma non è l’unico provvedimento pensato per contrastare le perdite di tempo e le simulazioni. In tema di simulazioni, infatti, il giocatore che richiede l’intervento dello staff medico sul terreno di gioco dovrà rimanere fuori dal campo per almeno un minuto prima di poter rientrare. L’unico caso in cui non si applica la regola è se l’infortunio in questione è causato da un fallo sanzionato dall’arbitro con un cartellino giallo o rosso ai danni dell’avversario.

Un’altra novità molto importante riguarda le sostituzioni entro un tempo stabilito. Dal momento in cui l’arbitro autorizza un cambio e il quarto uomo mostra sulla lavagna luminosa i numeri di maglia dei giocatori coinvolti, il calciatore sostituito avrà esattamente 10 secondi per abbandonare il terreno di gioco. Per uscire, tra l’altro, dovrà utilizzare il punto perimetrale più vicino a dove si trova. Nel caso in cui il giocatore sostituito dovesse andare oltre i già citati 10 secondi la sua squadra subirà una penalità tecnica. Il subentrante, infatti, non potrà entrare immediatamente in campo, ma dovrà attendere almeno un minuto dal momento della ripresa del gioco e la successiva interruzione. Anche in questo caso è prevista un’eccezione per gli infortuni.

Una delle modifiche potenzialmente più importanti riguarda i portieri. Il tempo massimo consentito per tenere il pallone tra le mani scende a 8 secondi, ma la vera novità riguarda la sanzione. Chi supererà il limite non vedrà più assegnata una punizione indiretta in area: il provvedimento sarà sostituito da un calcio d’angolo a favore della squadra avversaria. Per rendere tutto molto chiaro, sia ai giocatori in campo sia al pubblico sugli spalti e in televisione, l’arbitro inizierà a contare visibilmente gli ultimi 5 secondi disponibili sollevando la mano.

Un discorso simile vale per le rimesse laterali e i rinvii da fondo campo. Il meccanismo del conteggio visivo dei 5 secondi da parte del direttore di gara avverrà anche in queste situazioni. In caso di ritardo intenzionale, la squadra perderà il diritto alla battuta e il possesso del pallone passerà agli avversari (nel caso della rimessa dal fondo, l’arbitro assegnerà un calcio d’angolo). Per quanto riguarda le altre novità del Var, la moviola in campo dovrà effettuare un controllo immediato in caso di errore di valutazione sull’identità del giocatore da sanzionare con il semplice cartellino giallo, in modo da evitare che un calciatore subisca un’ammonizione ingiustamente. In tema di rigori, invece, in caso di doppio tocco accidentale o irregolare del rigorista al momento della battuta, se la palla entrerà in rete il gol non verrà più annullato direttamente, ma il calcio di rigore dovrà essere ripetuto.

Se invece il tiro verrà fallito, il gioco riprenderà con una punizione indiretta per la difesa o con l’applicazione della regola del vantaggio. In Serie A, infine, non ci sarà la regola tanto discussa al Mondiale che prevedeva l’espulsione di un giocatore che parlava in campo coprendosi la bocca con una mano. Una notizia che, probabilmente, avrebbe fatto molto piacere ad Antonio Cassano.