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Fabregas gela Bucciantini in diretta: "Per me no"

di Lorenzo Pastugliavenerdì 11 settembre 2026
Fabregas gela Bucciantini in diretta: "Per me no"

2' di lettura

Cesc Fabregas corregge il giornalista di Sky, Marco Bucciantini, in diretta: “Diao pagato caro dal Como a 11 milioni? Per me no”. Dopo il 4-1 rifilato al Lipsia all'esordio assoluto in Champions League, l'allenatore del Como si gode la prestazione della sua squadra e rivendica anche il lavoro fatto sul mercato insieme alla società. In collegamento televisivo, il tecnico spagnolo non ha lasciato passare inosservata l'osservazione di Bucciantini, che aveva definito Assane Diao un acquisto piuttosto oneroso: "L'avete anche pagato abbastanza caro, mi sembra 12-13 milioni”.

Fabregas ha corretto subito il dato, ma soprattutto il concetto: "Parlando di chi è costato caro, dipende — ha replicato Cesc — Nico Paz è stato caro a 6 milioni? Non lo so. Diao è stato caro a 11 milioni? Non lo so. Douvikas è stato caro a 12 milioni? Non lo so". Il discorso dell'allenatore va oltre il prezzo del cartellino: "Per me non sono cari, tu paghi la qualità e quello che pensi che questo giocatore, il potenziale che ha per arrivare a un certo modo". E proprio sullo sviluppo dei suoi calciatori Fabregas individua la missione del Como: "Il nostro lavoro è di metterlo in condizione di sviluppare il suo potenziale e dopo gestire con la società per vedere che fare”.

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La serata europea, però, non deve far perdere di vista il campionato. Fabregas lo ha ribadito senza giri di parole: "Ovvio che sono felice, però la felicità mi durerà cinque minuti, perché dopo dobbiamo preparare un'altra bella partita contro il Parma lunedì, dobbiamo avere la stessa energia che abbiamo avuto oggi”. Il tecnico ha quindi richiamato tutti alla realtà: "Capisco molto bene che è una notte storica per la società e la città, ma adesso umiltà, serenità, continuare a pedalare". E ha fissato la priorità: "La Serie A rimane sempre la competizione più importante". Infine l'avvertimento: "Pensare di essere squadra da Champions e dimenticare un po' la Serie A, questo sì che mi farebbe arrabbiare molto". La sfida, ora, è confermarsi ogni tre giorni: "Dobbiamo essere performanti ogni tre giorni, sarà una stagione molto impegnativa per noi, dobbiamo essere bravi ad avere quella mentalità".